Paganini
domenica 10/01/21 10:30

Paganini

LA 1, domenica 10 gennaio, ore 10:30

Cinque anni fa si spegneva – in un ospedale di New York – il più amato alieno della storia del pop-rock: quel David Bowie che, in una carriera durata più di mezzo secolo, ha saputo generare una costante innovazione di idee, forme e contenuti.

Se infatti l’incidenza di Bowie nella cultura pop è indiscutibile, il suo percorso artistico è rilevante anche per la capacità di confrontarsi con gli ambiti più classici, sperimentali e accademici, in particolare per il tramite del compositore americano Philip Glass. Nel 1971 David Bowie ascoltò infatti un concerto di Glass a Londra e l’esperienza di quel minimalismo ipnotico – condivisa con Brian Eno, altro enfant terrible della musica britannica – lo influenzò nella scrittura dei fondamentali dischi che costituirono, di lì a poco, la “trilogia berlinese”. Curioso è come proprio le melodie di quei tre dischi di David Bowie siano poi andate a costituire l’ossatura di altrettante sinfonie di Philip Glass. Un circolo creativamente virtuoso e karmicamente inevitabile.

Come omaggio a Bowie e alla sua intersezione artistica con Philip Glass, Paganini propone – nella puntata di domenica 10 gennaio, dalle 10.30 su RSI LA1 – due contributi suggestivi. Dapprima Descent into the Maelstrom: affascinante progetto sinfonico basato sulle leggende degli inferni nordici (nella mirabile trascrizione di Edgar Allan Poe) e affidato alla Arctic Philharmonic Orchestra diretta da Tim Weiss.

Il secondo contributo è invece costituito dalla registrazione live di David Bowie e il suo gruppo alla televisione tedesca di Brema nel maggio del 1978, cioè nel pieno di quel miracolo pop costituito dai tre dischi “Low”, “Heroes” e “Lodger”, tutti scritti a Berlino tra il 1977 e il 1979.

 

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