Paganini
domenica 23/10/22 10:25

Paganini

Cool jazz

«Sembra che la maggior parte delle persone sia impressionata da tre sole cose: quanto veloce si può suonare, quanto alto si può suonare e quanto forte si può suonare il jazz». La riprovazione latente in questo pensiero di Chet Baker è probabilmente alla base del sentimento che generò la più importante corrente estetica del jazz dopo il be-bop, ovvero quel cool jazz caratterizzato da una più raffinata concezione armonica, da un minor sfoggio di frenetico virtuosismo e dalla ricerca di sonorità diafane e rarefatte.

Paganini dedica un’intera puntata – domenica 23 ottobre alle 10.30 su RSI LA1 – proprio al cool jazz, andando a riscoprire autentiche gemme nei propri archivi e concludendo con un accorato omaggio al suo esponente più famoso, Chet Baker.

Si parte con il concerto registrato dal sassofonista Lee Konitz alla RSI nel 1966 per continuare con un’intervista all’altro grande sassofonista cool Gerry Mulligan, incontrato da Franco Fayenz a Zurigo nel 1977. Il Max Roach Quintet – registrato a Lugano nel 1968 – offre il secondo contenuto concertistico, prima del finale dedicato al documentario Chet By Claxton di Bertrand Fèvre: una testimonianza intima e appassionata attorno a Chet Baker offerta da colui che fu per decenni il suo fotografo: William Claxton.

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