domenica 23/02/20 10:30

Paganini vola in Brasile...

LA 1, domenica 23 febbraio, 10:30

Nel periodo del carnevale una delle associazioni mentali più immediate – andando oltre i confini strettamente regionali della Svizzera italiana – è quella con il Brasile e con Rio de Janeiro, la metropoli dove, si dice, il carnevale è essenza stessa della città e dei suoi cittadini.

Paganini ha scelto di avvicinare questo tema in modo forse atipico, coinvolgendo il celebre direttore d’orchestra carioca John Neschling e – per interposto documentario – il mitico creatore della bossa nova João Gilberto.

Con Tom Jobim e Vinícius de Moraes, João Gilberto costituisce la triade che ha profondamente rinnovato la musica brasiliana, portandola a una notorietà e a una visibilità internazionali mai raggiunte precedentemente. Se però Jobim e de Moraes (scomparsi ormai da ben più di vent’anni) sono figure a noi piuttosto vicine e ben definite, di Gilberto – che ha invece vissuto fino allo scorso mese di luglio – si ha un’immagine dai contorni piuttosto vaghi. Refrattario a qualsiasi incontro pubblico – ma anche alle relazioni sociali stabili – per quasi mezzo secolo si è ritirato a vita privata e silenziosa, salvo rarissime eccezioni.

Nel 2018 Georges Gachot – uno dei maggiori documentaristi svizzeri contemporanei – gli ha dedicato un sentito documentario: Where Are You, João Gilberto? presentato al Festival di Locarno e accolto con entusiasmo in tutto il mondo (Prix du meilleur essai al Festival International du Film sur l'Art di Montréal).

Mosso da un profondo amore per la musica e la cultura brasiliane Gachot ha tentato di rispondere a un interrogativo che in tutto il mondo aleggiava da almeno dieci anni e che già aveva visto consumarsi (nel tentativo di una risposta) il giornalista e scrittore tedesco Marc Fischer: che fine aveva fatto João Gilberto? Ne è uscita un’opera cinematografica indefinibile – accorata e visionaria, documentaria e inventiva, certamente folle.

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