domenica 19/05/19 10:30

Smetana incontra Barenboim

LA 1, domenica 19 maggio, 10.30

Uno dei più grandi interpreti contemporanei incontra un monumento della musica sinfonica dell'Ottocento: questo è - in estrema sintesi - il contenuto del documentario Daniel Barenboim - La mia patria, realizzato nel 2017 dalla televisione ceca attorno a quello che è vissuto come il brano fondativo della propria musica nazionale, Má vlast di Bedrich Smetana: la raccolta di sei poemi sinfonici (tra cui la celeberrima Moldava) con cui l'autore dipinse musicalmente geografia e storia del proprio paese.

Paganini ha scelto di aprire la propria puntata del 19 maggio con questo tema (e accanto a Barenboim si potranno vedere due delle maggiori orchestre europee - la Staatskapelle Berlin e i Wiener Philharmoniker) perché soltanto tre giorni dopo Má vlast risuonerà nella Sala Teatro del LAC di Lugano nell´interpretazione dei Bamberger Symphoniker diretti da Jakub Hrusa, probabilmente il più importante direttore ceco della nuova generazione. Un'occasione imperdibile, quindi, per ospitare in trasmissione il direttore di LuganoMusica Etienne Reymond e farci raccontare il dietro le quinte di quel concerto e dell'intera stagione classica del LAC.

Restando in tema di "musica ceca" la seconda parte di Paganini propone un'altra opera di Smetana (il Trio in sol minore) come pure il Concertino per pianoforte, due violini, viola, clarinetto, corno e fagotto di Leos Janácek. Quest'ultimo nell´interpretazione del Koenig Ensemble, mentre il Trio di Smetana è affidato alle cure del violino di Leonidas Kavakos, del violoncello di Gautier Capuçon e del pianoforte di Daniil Trifonov: l'autentica stella emergente del panorama musicale internazionale, che nella stagione inaugurale 2015/16 è stato artista in residenza proprio di LuganoMusica.

Lazzaro felice

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