sabato 02/10/21 12:00

Chiamatemi semplicemente Dag

John F. Kennedy lo definì il più grande statista del 20. secolo

Chiamatemi semplicemente Dag
Era svedese e aveva un nome difficile da pronunciare: Dag Hammarskjoeld. Quando si presentò ai giornalisti, a New York, in veste di segretario generale delle Nazioni Unite, disse: "Ho un cognome impronunciabile. Ma ho un nome che vi ricorderete facilmente: mi chiamo Dag". L'aereo su cui volava fu abbattuto, nei cieli del Congo, esattamente sessant'anni fa. Subito dopo, la pubblicazione deil suo diario (in italiano: "Tracce di cammino", edizioni Qiqaion, a cura di Guido Dotti) rivelò la sua statura spirituale.

Bibliografia minima:
Dag Hammarskjoeld, "Tracce di cammino", a cura di Guido Dotti, Qiqaion
Roger Lipsey, "Hammarskjoeld: etica e politica, Qiqaion
Franco Giampiccoli, Un credente alla guida dell'ONU, Claudiana

Settimanale protestante a cura di Paolo Tognina

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