Sottosopra 10.5
domenica 22/08/21 20:40

Sottosopra 10.5

a cura di Mario Casella e Fulvio Mariani

Gli angeli dello sci

di Mario Casella e Fulvio Mariani

I pioneri dello sci nella Svizzera italiana tracciarono le loro prime curve sui pendii di Airolo e della Valle Bedretto. Un gruppo di amici, accompagnati dai fratelli Mauro e Andrea Dotta, è partita lo scorso inverno per una gita sulle tracce dei primi sciatori ticinesi. Un percorso che ha permesso di scoprire una storia incredibile che lega la Valle Bedretto alla Valle Formazza e alle Olimpiadi invernali di Garmisch, organizzate da Hitler nel 1936. Una medaglia d’oro che lega le due valli, unite dal Passo San Giacomo.

Il tempo di una vita

di Véronique, Anne ed Erik Lapied (seconda parte)

Una montagna e i suoi scintillanti ghiacciai, pareti vertiginose, maestose valli sospese e lassù un puntino con due gigantesche corna. Benvenuti nel regno dello stambecco. Cosa sappiamo di questo animale? Ambito sin dal primo giorno di vita dall’aquila e dalla volpe, impara presto a convivere con loro. Prima di diventare il dominante del suo branco, lo stambecco affronta molte sfide e incontra parecchie specie animali. Sequenze inedite, forti o ricche di tenerezza, raccolte nei 1’500 giorni trascorsi nel Parco Nazionale del Gran Paradiso e che ci svelano i misteri che ruotano attorno al “re delle Alpi”.

Pascoli, pietre e un cuore

di Mario Casella

A coloro che non hanno paura di camminare per ore, la Val Calanca regala veri e propri gioielli paesaggistici e svariate testimonianze di cultura alpina e di arte plurimillenaria. Questo territorio selvaggio presenta in particolare due beni preziosi: l’erba e la pietra. I pascoli furono infatti frequentati, fin dal 1600, da pastori bergamaschi con le greggi di pecore. La testimonianza della loro presenza è confermata dal “Sass de la Scritüra”, un macigno situato nell’alta valle sul quale i pastori incidevano il loro nome e la data del loro passaggio. La pietra ollare è invece il secondo tesoro di questa valle e veniva estratta da un affioramento roccioso poco sotto la linea delle creste più alte. La ricchezza naturale oggigiorno più apprezzata è il paesaggio, unitamente al laghetto di Calvaresc che, con la sua inconfondibile forma di cuore, è diventato il simbolo del Parco Val Calanca, il più piccolo parco svizzero.

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