Serie 2, puntata 10 (Edizione integrale)

Sottosopra 2.10

Dal Bernina all’Himalaya

Dal Bernina all’ Himalaya sfidando anche una grave malattia. E’ questa la linea di forza dell’ultima puntata di questa seconda stagione del programma Sottosopra. Un programma che anche quest’estate è stato molto seguito dal pubblico televisivo. Valicato il passo del Bernina, l’ultimo dei dieci passi che partendo dal Sempione, con il ciclista Patrick ci ha fatto attraversare nel corso delle puntate la linea del confine linguistico tra la Svizzera italofona e quella germanofona, uno dei primi servizi ci porterà a un altro confine: quello tra Italia e Slovenia. È lì, poco lontano dallo splendido lago di Fusine, che vivono Nives Meroi e Romano Benet. Nives Meroi ha scalato 11 dei 14 ottomila della terra e fino al 2009 era in corsa per diventare la prima donna a raggiungere il primato di Messner. Poi però una grave malattia ha colpito il marito e compagno di cordata Romano. Ora dopo un doppio trapianto del midollo osseo e due anni di ospedale, Romano e Nives vogliono riprendere a scalare gli ottomila. Un ritratto di grande intensità umana. Si torna nelle alpi grigionesi con un altro documentario che narra il miracolo del Piz Beverin. E’ la disavventura occorsa a Patrick Stalder, un cercatore di cristalli travolto da una frana e che da solo è sopravvissuto, gravemente ferito, tre giorni sulla montagna prima dell’arrivo dei soccorsi. Un’esperienza di “quasi morte” su cui ha scritto un libro di successo. Fedele al suo titolo, Sottosopra, torna anche in questa puntata nelle viscere della terra. In Polonia esiste una miniera di sale che è stata trasformata in una scultura sotterranea incredibile e visitata ogni anno da migliaia di turisti. Non manca nemmeno in questa puntata un riferimento alla realtà locale con il ritratto del sedicenne Giuliano Cameroni, campione svizzero di bouldering (sassismo) accompagnato dalla telecamera nelle competizioni europee e nel corso dei suoi allenamenti in Ticino.






Il sito web di Nives Meroi

Il sito di Patrick Stalder e del suo libro

Il sito della miniera di sale di Wielicka

#DistantiMaVicini

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