Storie
domenica 13/01/19 20:40

I funamboli del fieno selvatico

LA 1, domenica 13 gennaio, 20:40

Sepp Gisler era visceralmente attaccato alla sua terra, quel fazzoletto roccioso a strapiombo sopra l'Axenstrasse, nel canton Uri. Sepp faceva il contadino: grazie alla sua azienda agricola a conduzione familiare, a Oberaxen, a mille metri di altitudine, viveva dell'allevamento di bestiame da macello e della vendita diretta della sua carne bio. Una grande famiglia, la sua: sei figli, nati dal matrimonio con Pia, tra i quali anche Dominik, affetto dalla sindrome di Down, che con la sorella Julia faceva parte di un trio musicale con il quale si esibiva in tutto il cantone. Sepp era abituato a inerpicarsi sui pendii scoscesi del Rophaien, la montagna a picco sul lago di Uri, per la fienagione. D'inverno, i suoi animali, li nutriva con il fieno selvatico raccolto e falciato lassù, sull'alpe Franzen, dove trascorreva i mesi estivi. Un lavoro faticoso, rischioso, ma indispensabile, ripagato da una natura incontaminata e selvaggia della quale si prendeva cura falciando quei pascoli preziosi, ma impervi. Poi, una maledetta giornata d'agosto di due anni fa, facendo il fieno, l’allora sessantaduenne scivola precipitando per 300 metri dalle pareti a picco del Rophaien. Gente dura, di montagna, i Gisler: ora, a falciare i prati selvatici del "loro" Rophaien, c'è Julia.

Una storia di fatica e sacrificio, ma anche di grande amore per la terra, per le stagioni e i suoi ritmi, per i cicli che si ripetono sempre uguali e sempre diversi. Un amore che ben conosce l’ospite di questa puntata: una giovane donna che ha studiato molto, che si è dedicata con passione alla letteratura e che poi ha deciso di lavorare in un alpeggio. Ma Noëmi Lerch non ha mai perso di vista la poesia delle piccole cose che si cela nel suo lavoro: da lì, in effetti, nasce anche il primo piccolo libro che l’ha fatta conoscere come scrittrice, che non a caso si intitola proprio “La contadina”.

#DistantiMaVicini

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