Jullay Mara Lay

Jullay Mara Lay

di Niccolò Aiazzi

Alcune strade portano più ad un destino che a una destinazione. Il viaggio di Mara Casella è iniziato 15 anni fa e l'ha portata dalla Svizzera alle montagne himalayane dell'India, in Ladakh. Il piccolo Tibet, così lo chiamano, perché qui la cultura tibetana ha trovato un luogo pacifico dove vivere. Mara qui offre assistenza, appoggio e formazione ai bambini disabili di Leh e diventa un punto di riferimento per le famiglie Ladaki in modo che possano confrontarsi con il problema della disabilità. Nel 2008, a 3.500 metri di altitudine, inaugura la Munsel School (www.munselsocietyleh.org), che significa: “uscire dal buio”, “uscire dall’ignoranza”. Nel rispetto delle antiche tradizioni, il nome viene scelto su consiglio di un Grande Lama. Il monaco che è stato consultato ha dato il suo benestare al progetto della scuola, tracciandone spiritualmente il cammino. Dieci anni sono trascorsi, trasformando il suo piccolo sogno in una realtà radicata in un contesto culturale e religioso molto particolare. Nel 2018, il viaggio di Mara, segna una pietra miliare per l’intero progetto ottenendo la cresciuta autonomia in loco nella gestione della scuola e la costruzione della nuova sede scolastica. Ci mettiamo allora in viaggio con Mara e suo cugino Paolo, partendo dalla sua casa vicino a Friburgo fino ad arrivare a Leh e poi spingendoci in villaggi e zone meravigliosamente selvagge; raccontando, attraverso i suoi occhi, la realtà sociale, culturale e religiosa del Ladakh a confronto con problemi sociali importanti come quello della disabilità; tracciando un ritratto della sua vita, della sua personalità e delle sue emozioni attraverso la sua quotidianità; descrivendo le sue amicizie ed il suo affetto per persone e luoghi, radicato in lei a tal punto da considerare Leh, il Ladakh e la sua popolazione, la sua seconda casa. Perché il Ladakh è una terra mistica e silenziosa; è un luogo dove chi ha il coraggio di perdersi finisce per ritrovare la propria via e può persino immaginare di compiere il proprio destino.

Le storie di Storie, ogni domenica: Un paese tagliato a metà

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