Arzo, 1943

documentario di Ruben Rossello

Fino all’estate del 1943 la frontiera tra Italia e Svizzera visse completamente al margine della guerra e dei suoi orrori. Improvvisamente tutto cambia l’8/9 settembre 1943, quando l’Italia viene occupata dalle truppe tedesche. La frontiera svizzera diventa subito una meta agognata per moltissimi uomini e donne in fuga: soldati del dissolto esercito italiano che rifiutano di arruolarsi accanto ai tedeschi, antifascisti, disertori ed ebrei. Già il 15 settembre cominciano le stragi di ebrei a cui le truppe tedesche danno la caccia. Chi può cerca rifugio in Svizzera.
I paesi del Mendrisiotto vengono attraversati da una fiumana di gente in fuga. Lo slancio solidale della popolazione sembra contrastare con l’atteggiamento delle autorità, che dopo pochi giorni emaneranno norme restrittive per l’ammissione in Svizzera. Moltissimi riusciranno comunque ad entrare, ma si registreranno anche dei respingimenti.
Il documentario intende raccontare quei mesi drammatici attraverso la voce degli ultimi testimoni.

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