Strada regina
sabato 07/09/19 18:35

Lourdes, voci in uscita

Il pellegrinaggio della Svizzera italiana, in bus, con gli ammalati.

C’è una gran voglia di parlare a Lourdes. Ci siamo stati in agosto, con il pellegrinaggio della Svizzera italiana, in bus, con gli ammalati. Un viaggio certo diverso dal treno di una volta, ma “commovente”, come ci confida un’ospite del pellegrinaggio. E così il viaggio e tanti altri ingredienti di Lourdes sono diventati per noi di Strada Regina un invito a porre domande: deve stiamo andando, che cosa vogliamo festeggiare, che cosa ci fa soffrire, che cosa vorremmo lavare via, che cosa ci illumina, che cos’è la spiritualità. Domande che abbiamo gettato ai quattro venti, raccogliendo risposte in tante lingue diverse, da persone di età, colore, condizione e sensibilità diverse. Tutti molto loquaci e profondi. Voci, “Voci in uscita”, come abbiamo titolato. Pensando anche a quella "Chiesa in uscita”, di Papa Francesco. Cioè una Chiesa che cerca di tenere insieme quello che crede e quello che cerca di essere e di fare. Una Chiesa oltre i confini, forse meno “cattolica” e più “universale”, pensando magari anche un po’ a Jovanotti… Il pellegrinaggio della Svizzera italiana, nel nostro servizio, passa all’apparenza un po’ in secondo piano. Niente interviste ufficiali, niente momenti esclusivi, ma in realtà vedremo all’opera quello che è il cuore di ogni grande pellegrinaggio a Lourdes: gli ammalati, i nostri ammalti in particolare. Li vedremo narratori dei grandi simboli del santuario mariano, simboli nati in realtà come “Chiesa in uscita” e che nessuna struttura, in oltre 150 anni, ha saputo “addomesticare”.

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