Ottavio Cappellani, "Sicilian Comedi", ed. SEM (dettaglio di copertina) (courtesy semlibri.com)

Ottavio Cappellani, "Sicilian Comedi"

ed. SEM

Lou Sciortino, erede di una dinastia di italoamericani che hanno fatto fortuna riciclando i soldi della mafia a Hollywood, è costretto a rintanarsi in Sicilia. A Los Angeles è scoppiata una guerra tra famiglie e suo nonno, che ha la fissazione di fare di Lou “una personcina per bene”, non lo vuole tra i piedi. Con lui c’è Leonard Trent, il regista, sceneggiatore e produttore della Starship Movies, i cui film sono sempre più deliranti (“I miei film non devono incassare, servono per riciclare i soldi, che – se ci pensi – è l’unica maniera di fare Vera Arte, caro mio”). A guardare le spalle a Lou e a Leo c’è Pippino, un tipo silenzioso con due grandi amori: il coltello e la letteratura. A Catania, i tre entrano in contatto con una variegata, divertentissima fauna umana: designer e sciampiste, metrosexual in cerca di identità, attori dialettali e killer, politicanti stralunati, scrittori di grido, architetti da urlo, femmine molto femminili e con un congruo numero di boss dagli interessi più diversi: dal petrolio al grande business del ‘divertimento’.

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