Turné 1 marzo 2014
sabato 01/03/14 20:00

Libri, musica e cinema in maschera

Un mondo di figure, suoni e parole: carnevale o no!

Questa settimana il clima carnevalesco contagia anche Turné, ma chi non ama maschere, travestimenti ed eccessi non si preoccupi perché non mancano, come sempre, musica di qualità, ospiti brillanti e spunti curiosi.

Dopo aver incontrato il filosofo della scienza Telmo Pievani , Damiano Realini torna ad interrogarsi sulle grandi questioni dell'esistenza con il noto teologo Vito Mancuso , giunto a Lugano per presentare il suo ultimo libro ( Il Principio Passione, Garzanti 2013)

Ma nella suggestiva cornice del Convento e della Biblioteca della Salita dei Frati di Lugano, potrete imbattervi anche in un giovane talento di casa nostra: accompagnata da alcuni membri della sua band e da una una piccola chitarra hawaiana, la cantante Charlie Roe interpreta per Turné l' Ukulele Song.

Musica in primo piano anche nel contributo dedicato al cinema: Cristina Trezzini schizza un ritratto di David Garrett , la super-star del violino che a 33 anni si mette alla prova come attore e interpreta il personaggio di Niccolò Paganini nel film Il violinista del diavolo , di Bernard Rose. Prova riuscita? Sentirete, fra l'altro, le considerazioni di Giovanni Conti, produttore della trasmissione musicale Paganini della RSI.

Ma all'inizio - dicevamo - c'è il carnevale: nei giorni del Rabadan , Angelica Isola vi conduce nel mondo delle vignette satiriche. In sua compagnia due matite creative come Christian Demarta e Fredi Schafrot h che, insieme ad altri sette vignettisti della Svizzera Italiana, hanno esposto le loro opere alla Biblioteca cantonale di Bellinzona , in occasione del carnevale.

Fra gli altri spunti, infine, un libro e due mostre fotografiche:

La Svizzera, teatro del mondo, è il titolo di una raccolta di saggi e testi letterari di Friedrich Dürrenmatt appena tradotti in italiano da Armando Dadò: quarant'anni di riflessioni sulla patria, costellate di giudizi acuminati e osservazioni fulminanti, con il consueto occhio di riguardo per il comico e il grottesco. Nel servizio di Cristina Savi, le considerazioni del curatore del volume Mattia Mantovani e le suggestive immagini del drammaturgo svizzero-tedesco tratte da un documentario realizzato nel 1981 da Ludy Kessler.

“La bellezza è negli occhi di chi guarda” si dice, e cosa è meglio dello sguardo di un fotografo per captare una valenza estetica anche nei luoghi o negli oggetti meno scontati? Per documentare una realtà a volte nascosta o per reinventarla?
Per sondare due modi completamente diversi di vedere la realtà Claudia Iseli è andata dapprima alla Galleria CONS ARC di Chiasso, dove espone il milanese Maurizio Montagna, che sceglie il distanziamento con oggetti presentati in cornici minimalistiche e scarnificate: oggetti silenziosamente collocati in un contesto urbano con un forte effetto di straniamento.
Poi tappa a Lugano, alla Galleria MUST GALLERY, dove espone per la prima volta Roberto Kusterle , nato a Gorizia, uno degli artisti più riconosciuti e riconoscibili in Italia. Kusterle crea mondi immaginari, onirici, senza tempo, inserendo parti di natura o di animali all'interno di figure umane.

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