Falò

Settimanale d'informazione A cura di Roberto Bottini

Medjugorje, tra fede e business di Renato Pugina Il 24 giugno del 1981, una donna con un bambino, avvolti da una luce intensa, comparvero all'improvviso a sei adolescenti in una piccola località dell´ex-Jugoslavia. Da allora, 40 milioni di pellegrini hanno visitato Medjugorje. Quel posto sperduto (e ai tempi neppure citato sulle carte geografiche) è cresciuto a dismisura. Case, hotel, negozi di souvenir e botteghe di artigianato religioso, ristoranti e bar sono spuntati come funghi, producendo un grande business del turismo religioso, stimato nella strabiliante cifra di 13 miliardi di euro. Noi siamo stati a Medjugorje con un gruppo di pellegrini ticinesi e abbiamo raccolto le loro testimonianze, ma abbiamo sentito anche gli esperti, religiosi e no, che contestano le apparizioni. Intanto, si è sempre in attesa che al riguardo la Chiesa di Roma e Papa Francesco pronuncino una parola definitiva. Ospite in studio il vescovo della Diocesi di Lugano, Monsignor Valerio Lazzeri. Belgio, le radici del terrorismo di Anna Bernasconi Hanno commesso dei crimini, ma non sono andati in prigione. Si sono radicalizzati, ma non sono stati tenuti d´occhio. Sono andati in Siria a combattere, ma nessuno li ha fermati al loro rientro. Mentre in Belgio vengono a galla tutte le magagne del sistema preposto a combattere il terrorismo, noi abbiamo fatto il percorso inverso rispetto a quello degli attentatori. Siamo partiti dai luoghi dove hanno colpito per arrivare a quelli dove hanno vissuto. Ne esce il ritratto di quartieri dove i kamikaze di Parigi e Bruxelles si sono mossi indisturbati, protetti da una rete di contatti e conoscenze; periferie dove in pochi li consideravano una minaccia.

Un'estate con la RSI

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