Il futuro è drone? - La legge del silenzio

Roberto von Flüe e Louis Trautmann - Raphaël Guillet

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Il futuro è drone?             

Si possono acquistare ovunque, i più semplici ed economici costano poco più di 100 franchi, fanno video e fotografie a volo d’uccello e sono diventati l’hobby di molti appassionati. I droni, però, sono anche molto di più, tanto che c’è chi li ha definiti uno dei cardini della quarta rivoluzione industriale. Il loro uso spazia dall’agricoltura all’ingegneria, ma si stanno imponendo anche come mezzi di trasporto o di salvataggio sempre più sofisticati. Un settore in piena espansione, su cui anche il Ticino sta investendo. A Lodrino, infatti, è stato inaugurato il centro di competenza droni della Svizzera italiana, primo tassello del Parco Innovazione Ticino.

La legge del silenzio                

Per gli appassionati il borbottìo delle marmitte è musica per le orecchie, per altri un baccano infernale. Fatto sta che le nostre strade sono sempre più rumorose e il frastuono rischia di avere conseguenze sulla salute dei cittadini. Il Parlamento svizzero ha dunque deciso di passare all’attacco accogliendo una mozione che dichiara guerra al rumore eccessivo dei motori. E presto, sulle strade, farà la sua comparsa una nuova generazione di radar, muniti di grandi orecchie e pronti a sorvegliare i nostri decibel.

Ospite Enzo Giannini, direttore del Centro di competenza droni di Lodrino