Il risveglio (im)possibile

Settimanale d'informazione A cura di Roberto Bottini

Risvegli impossibili?

di Renato Pugina

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Un incidente grave, un danno importante al cervello. Fino a qualche anno fa non c’era speranza. Oggi i grandi progressi della medicina danno maggiori possibilità.

Il paziente sopravvive, ma resta per mesi, a volte per anni, in uno stato definito “vegetativo”  o “di minima coscienza”. Alcuni muovono appena le palpebre; tutti hanno bisogno di assistenza 24 ore su 24. Situazioni che hanno ricadute importanti sulla vita dei familiari. Di questa condizione normalmente non si parla, fa notizia solo in momenti eccezionali, sull'onda di casi eclatanti, ma esiste una realtà quotidiana dello stato vegetativo. Falò racconta le vicende di alcuni pazienti ticinesi accuditi a casa o in strutture medicalizzate. Cosa vuol dire vivere accanto ad una persona in questo stato? Fino a che punto si riesce a comunicare? E quando si può ancora sperare in un miglioramento?