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I custodi dell'Arca

di Roberto Bottini e Leonardo Colla

Fanno nascere un vitellino, riparano le ossa dei gatti e il cuore malato dei cani. Curano tigri e leoni destinati all’estinzione. Nella loro attività i veterinari offrono un servizio prezioso, ma descrivono anche il rapporto spesso contraddittorio che lega l’uomo e gli animali. Se per gli animali domestici i proprietari sono disposti a tutto, sia in termini economici che di qualità delle cure, pur di riportare a casa sano e salvo il proprio gatto o il proprio cane, per gli animali da reddito il contadino è sempre costretto a fare dei calcoli: si cura quando ne vale la pena, se no si macella. Una contraddizione che riguarda anche gli zoo, dove équipe di specialisti vegliano sulla salute di specie in via d’estinzione. Castrazioni programmate, vaginoscopia, spermiogrammi, inseminazioni artificiali, pratiche molto avanzate in tutto simili a quelle adottate sull’uomo, i veterinari degli zoo fanno l’impossibile pur di garantire la sopravvivenza di specie pressoché estinte in natura. L’uomo salva e ripara ciò che ha minacciato e compromesso. Ma come vivono queste contraddizioni i veterinari stessi? Quale riflessione hanno sui limiti tecnici, morali ed economici del loro lavoro? Che rapporto hanno con i proprietari? Per capirlo Falò ha fotografato tre situazioni molto diverse fra loro: un centro specializzato nella cura di animali domestici a Morbio; la condotta del luganese specializzata nella cura di animali da reddito; l’équipe veterinaria del safari park di Pombia in provincia di Novara. Ospite in studio la veterinaria Martina Casella.  Leggi tutto

Falò, giovedì 13.12.2018, ore 21:10