FALO 4.5.2017 BERILLIO
giovedì 04/05/17 14:00

A me manca la vita

di Vito Robbiani e Gioele Di Stefano

Davide ha 51 anni, è di Luino. Per diversi anni fa il frontaliere, lavora in una ditta ticinese a cinque minuti dal confine con l’Italia. Nel tempo libero va in bicicletta, è la sua grande passione. Nell'agosto del 2013 ha una crisi respiratoria di cui non capisce bene l’origine. Dopo vari esami gli viene diagnosticata definitivamente una berilliosi. Come ha fatto a contrarre la malattia? I sospetti di Davide si concentrano sullo stabilimento dove lavora, anche se non gli risulta che in fabbrica venga impiegato del berillio e non sembra vengano prese delle protezioni al riguardo. E allora come ha potuto ammalarsi? Falò in proposito ha condotto un’inchiesta a 360 gradi, i cui risultati sono per alcuni versi sconcertanti. Intanto Davide vive attaccato ad una bombola d'ossigeno, la sua unica speranza di riavere una vita normale è quella di un trapianto di polmone.

Lettera della Signora Brogioli Amministratore Delegato Brogioli SA

Commenti (5)

Commenti conclusi!

Non è piu possibile aggiungere commenti.

Ma questo genere di aziende, conoscono le leggi svizzere o meno?? Ė una vergogna! Questo é lucrare sulla vita delle persone! Tra l'altro... la signora che ha firmato la lettera, Brogioli, Gisella, é cittadina italiana (secondo moneyhouse)....

Crede che sia utile farne una questione di nazionalità?

Suva,un abuso legalizzato,vedono solo quello che vogliono loro e ti obbligano ad assicurarsi con loro,auguri di buona guarigione

Prima il guadagno poi la vita delle persone Vergogna

Falò vedrete che dopo il vostro servizio la ditta cambierà metodo. Uno scandalo noi lavoratori siamo dei numeri.

Da trapiantato, molta solidarietà al lavoratore. Spesso le norme di sicurezza e prevenzione non vengono prese molto sul serio, sarebbe il caso ci fossero piu' controlli.

Falò, promo 22 ottobre 2020

In onda
  • lu
  • ma
  • me
  • gi
  • ve
  • sa
  • do
21:10
Seguici con