All'ultimo stadio - Lugano non decolla

Alessandra Maffioli e Luca Marcionelli - Marzio Pescia e Philippe Blanc

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All’ultimo stadio                  

Se ne parla da vent’anni, adesso è arrivata l’ora della verità. Poche settimane fa il Consiglio comunale di Lugano ha approvato a larghissima maggioranza il progetto di un nuovo Polo Sportivo e degli Eventi. Ma c’è un ultimo ostacolo da superare: il referendum lanciato da chi è fermamente opposto al PSE. Le ragioni principali sono di natura finanziaria e hanno tenuto banco nelle settimane che hanno preceduto il voto: è megalomane, costa troppo, è un regalo ai privati. Argomenti che il Municipio respinge energicamente. Se la raccolta delle firme dovesse riuscire, saranno i cittadini a dover decidere. E allora com’è davvero questo progetto nei dettagli? Quali sono i punti forti e quali i deboli? Come si è arrivati alla soluzione attuale? Falò illustra il PSE e sente il parere di favorevoli e contrari, per cercare di capire qual è la vera posta in gioco legata alla costruzione di un nuovo stadio e di tutto quello che vi sta attorno.

Lugano non decolla            

Gli ultimi anni sono stati difficili per l’aeroporto di Lugano-Agno. Dopo aver perso i voli di linea, la città si convince che l’unica strada percorribile per dare un futuro allo scalo sia quella di cederlo ai privati. Decide allora di indire un concorso con il quale raccogliere idee e progetti. Alla “call for interest” rispondono 7 gruppi, di cui tre locali. L’analisi delle candidature viene affidata a un gruppo di lavoro che affianca il Municipio. Il 25 gennaio il gruppo dichiara idonea una sola cordata, ma pochi giorni dopo il Municipio, a sorpresa, ne rimette in gioco anche un’altra. Si levano i mugugni degli esclusi e tre gruppi fanno ricorso. E ora cosa succederà? Chi ha torto e chi ha ragione?  E soprattutto, qual è il modo migliore di dare un futuro all’aeroporto?

 

Ospiti in studio Marco Borradori, sindaco di Lugano e il rappresentante del MPS Matteo Poretti.