Falò 17.05.2018
giovedì 17/05/18 21:10

Bella gente

di Maria Roselli e Marco Tagliabue

“Sono innocente. Non potevo sapere la provenienza di quei soldi, mi sono comportato come hanno fatto molti altri”. Un fiduciario ticinese, condannato in prima istanza per riciclaggio, racconta in un documento unico nel suo genere,  il suo ruolo in un caso di ‘Ndrangheta. Che obblighi ci sono? Quali controlli si devono fare quando si presenta qualcuno che vuole movimentare dei soldi? Falò ha ricostruito una delle più importanti inchieste contro il crimine organizzato mai arrivate a giudizio in Svizzera: la nostra indagine attraverso documenti, testimonianze e soprattutto l’intera storia raccontata dal fiduciario protagonista della vicenda.

 

A discuterne in studio due avvocati, Edy Salmina, rappresentante del fiduciario ticinese e Marco Bertoli, già procuratore, alto funzionario di banca e oggi responsabile della sorveglianza sui fiduciari.

Commenti (3)

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Brividi. Da "collega" di Camponovo, posso dire che avrebbe potuto intuire sin dal primo incontro con chi potesse avere a che fare...

Caro Fiduciario, la invitiamo a prendre contatto con la nostra redazione Falò@rsi.ch

Falò È inamissibile che in due giorni si possa ottenere un permesso di residenza!

sulla durata per ottenere il permesso di residenza ci sarà al termine del servizio la presa di posizione del dipartimento istituzioni che parla di tempi brevi.

dategli la coppa per arrampicatore sui vetri!! Per fortuna i fiduciari non sono tutti come Camponovo!!!

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