Il pianeta dei robot

Settimanale d'informazione A cura di Roberto Bottini

Il pianeta dei robot

di Simon Brazzola e Paola Santangelo

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Quando si parla di robot, alcuni pensano ancora ad una specie di marionetta: due lampadine al posto degli occhi e un braccio meccanico che ti stringe la mano. Un automa, capace di pochi gesti ripetitivi, che suscita un misto di simpatia e tenerezza. La realtà è ben diversa. Ci sono già robot-medici che fanno diagnosi più veloci e più precise di quelle compiute da professionisti con anni di esperienza; ci sono robot-avvocati, che redigono pareri giuridici e robot-giornalisti, che in perfetta autonomia, scrivono articoli sulla finanza internazionale. Oggi esistono macchine in grado di imparare dai propri errori senza interventi umani. Insomma, quello che sembrava fantascienza è attualità. E allora viene da chiedersi: i robot ci lasceranno tutti senza lavoro?  C’è qualcuno al riparo dalla concorrenza dei “cervelloni”?  In proposito le visioni sono molto diverse: c’è chi è convinto che algoritmi e software ci metteranno completamente fuori gioco e chi invece li vede come una risorsa. Insomma, cosa ci aspetta dietro l’angolo? Falò ha cercato la risposta soprattutto in Svizzera, uno dei paesi da sempre all’avanguardia nel campo dell’innovazione e della competitività; lavoratori e datori di lavoro ci raccontano come stanno vivendo la “rivoluzione dei robot”. 

Ospite in studio Bruno Giussani, direttore europeo del Think-tank TED ed esperto degli impatti sociali della tecnologia.