Falò
giovedì 07/09/17 21:10

Il pianeta dei robot

di Simon Brazzola e Paola Santangelo

Quando si parla di robot, alcuni pensano ancora ad una specie di marionetta: due lampadine al posto degli occhi e un braccio meccanico che ti stringe la mano. Un automa, capace di pochi gesti ripetitivi, che suscita un misto di simpatia e tenerezza. La realtà è ben diversa. Ci sono già robot-medici che fanno diagnosi più veloci e più precise di quelle compiute da professionisti con anni di esperienza; ci sono robot-avvocati, che redigono pareri giuridici e robot-giornalisti, che in perfetta autonomia, scrivono articoli sulla finanza internazionale. Oggi esistono macchine in grado di imparare dai propri errori senza interventi umani. Insomma, quello che sembrava fantascienza è attualità. E allora viene da chiedersi: i robot ci lasceranno tutti senza lavoro?  C’è qualcuno al riparo dalla concorrenza dei “cervelloni”?  In proposito le visioni sono molto diverse: c’è chi è convinto che algoritmi e software ci metteranno completamente fuori gioco e chi invece li vede come una risorsa. Insomma, cosa ci aspetta dietro l’angolo? Falò ha cercato la risposta soprattutto in Svizzera, uno dei paesi da sempre all’avanguardia nel campo dell’innovazione e della competitività; lavoratori e datori di lavoro ci raccontano come stanno vivendo la “rivoluzione dei robot”. 

Ospite in studio Bruno Giussani, direttore europeo del Think-tank TED ed esperto degli impatti sociali della tecnologia.

Commenti (10)

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Da una parte ammiro paesi come l'India dove le persone esercitano professioni che nei "paesi ricchi" sono ormai dimenticati o occupati dalle macchine/robot. Saremo vittime della nostra "ricchezza ed evoluzione tecnologica"

Il concetto lavoratore=cosumatore e senza consumo non ha senso produrre, sia che lo faccia un uomo o un robot, nessuno lo capisce?

La gente sempre più a casa senza lavoro quindi senza soldi. I robot pagheranno la disoccupazione a tutti e acquisteranno la merce che producono? Vale la pena produrre di più per vendere di meno?

Quandi i robot ci avranno sostituito in tutto, chi pagherà le tasse?

Non è giusto valutare queste innovazioni su scala locale. Tre posti di lavoro in più in Italia e 30 in meno in Cina fa un saldo negativo di 27! E poi ci lamentiamo dei rifugiati economici? Il problema va affrontato su scala globale.

I robot portano via il lavoro e di conseguenza aumenta la disoccupazione. D`altra parte allo stato mancano i contributi fiscali dei lavoratori. Allora perché non tassare le ditte che usufruiscono del servizio dei robot? Luca

anche se tutto questo mi fa paura, una consolazione non avremo piu i Sindacati!

I robot e i computer sono gia in grado oggi di rimpiazzare gli essere umani in esercizi complessi. E non solo operazioni di routine, ma anche lavori di altissimo livello, come la medicina diagnostica. In Giappone hanno gia dimostrato che un programma diagnostica meglio di uno specialista malattie rare. Il grande problema é che le nuove professioni saranno di altissimo livello, e gli eserciti di persone che svolgono lavori moltissimo lavori, e non solo modesti, non saranno mai in grado di impararle. Non tutti sono in grado di affrontare gli studi necessari.

forse per i lavori tecnici e ripetitivi...per il gelato ? Forse provo una volta ma poi vado nella cara vecchia gelateria. Ristorante ? Idem. Un buon servizio a contatto con il cliente richiede sorriso, calore, sguardo, voce umana. I robot non trasmettono umanita e mai lo faranno

Gradirei sapere quali nuove professioni sorgeranno. Il manager che parla dei soli vantaggi di avere i robot per sostituire essere umani di difficile gestione, chiedo se i robot spenderanno soldi nei negozi e se pagheranno imposte. A chi crede il manager di vendere i suoi prodotti se gli essere umani rimasti senza lavoro e un reddito per fare gli acquisti?

Falò, giovedì 23 novembre ore 21:10

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