Falò 27 maggio 2021
giovedì 27/05/21 00:00

Non è un paese per giovani

di Gianluca Monnier

A metà febbraio una tragedia scuote il Ticino: una 17enne muore quando l’auto sulla quale viaggiava assieme ad altri giovani finisce contro un palo nello spazio antistante un supermercato. Un luogo anonimo in cui stavano “ingannando la noia”. Un fatto terribile che ripropone il tema dell’aggregazione giovanile e degli spazi ad essa dedicati. Per noi è l’inizio di un viaggio dentro il mondo dei giovani, delle loro aspirazioni, delle loro necessità, del loro smarrimento. Un percorso all’interno del quale sono soprattutto loro a parlare, ad esprimere sentimenti e idee. Sono discorsi in cui ricorre spesso la difficoltà di affrontare la noia e il vuoto che a volte percepiscono. Ecco, abbiamo quindi cercato di metterci in ascolto, di capire da dove viene il loro “disagio” e come vanno lette le loro richieste. Abbiamo cercato di capire perché la grande varietà di iniziative che le istituzioni (sia a livello comunale che cantonale) mettono in campo spesso non sia considerata, o per lo meno non da tutti. In particolare, nelle parole dei giovani emerge con una certa frequenza la richiesta di uno spazio fisico di aggregazione. Ma è davvero questo il problema?

Ospiti in studio Claudio Chiapparino, direttore Divisione eventi Lugano, Edo Carrasco, imprenditore sociale, direttore Fondazione il Gabbiano e Marco Galli, capo Ufficio sostegno attività giovanili.

 

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Commenti (15)

Commenti conclusi!

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Bella Lugano Marittima; ma vogliamo parlare in generale dei prezzi... inaccessibili per i giovani?

Bisognerebbe avere un Carrasco e non uno che non vede/capisce i problemi che ci sono a Lugano....dopo tot anni le persone non hanno più stimoli.....solo per comprarsi iwatch e stipendio garantito

Cmq sarebbe stato un bel gesto invitare anche qualche giovane in studio; a prescindere.

Come mai non si parla del macello ? Era autogestito dai giovani e hanno tolto anche quello ora.

Il tema dei centri sociali autogestiti è diverso da quello dei centri giovanili e merita una trattazione diversa

vogliono chiudere pure il ritrovo del molino

20/30 anni fa cosa avevamo più di adesso per i giovani? C'erano le discoteche, i giovani si divertivano. Bar, discoteche e bella musica. Ci divertivamo tantissimo. Ora è vero che alcune disco hanno chiuso. Ma hanno chiuso perché i giovani non vanno più a ballare! Secondo me più che i posti dove trovarsi, manca il sapersi divertire. Magari cominciate ad ascoltare dance anni 90 che è energia pura e non quella musica depressiva che ascoltate;)

dal filmato si sente parlare di diritti, ma dei doveri non si parla? Manca educazione e rispetto! Guardate come lasciano i spazi pubblici il giorno dopo?

Non avete parlato del "Progetto Midnight". E' un progetto di svago e aggregazione per i giovani. In alcune zone del Ticino questo progetto è stato chiuso per mancanza di partecipazione dei giovani. Un vero peccato visto l'impegno di volontari e mezzi messi a disposizione per permettere ai giovani di passare il sabato sera insieme.

Siamo stati giovani e ce ne siamo dimenticati... che vergogna! Ho 56 anni e concordo con tutti quelli che hanno capito che ai giovani di oggi abbiamo sottratto luoghi e accesso alla vita di cui ci vantiamo beffardi con loro... Giovani e (per i politici ) contribuenti del futuro: fatevi sentire!!! Avete ragione a chiedere luoghi e spazi! Ai politici le arene giacca e cravatta, ai bimbi i parchi giochi e a voi il Molino per dimostrare che NOI vi abbiamo cresciuti con dei valori!

Regà se commentate che ci dono altre 300mila cose da fare oltre che bere o drogqrsi o uscorr siete dei figli di papà , la quale papino da i soldi per fare ciò che volete

secondo me i giovani non si accontentano piu noi nelle valli ci divertiamo con poco e abbastanza una bettola in piu non hanno piu rispetto

cosa manca in Ticino? Il lavoro per i nostri giovani. Ho 57 anni e mi chiedo come ho fatto ad arrivarci? Sono stata giovane anche io e noi si che non avevamo niente. Ha ragione il signor Silini manca il rispetto ad alcuni giovani.

comunque la nostra gioventu e fatta anche di giovani che fanno sport, che fanno volontariato, che passeggiano senza aver bisogno di alcool e corse per divertirsi!!!

E' vero, non stiamo parlando di tutti i giovani, ma di quelli che sembrano manifestare un disagio

lavoro con i giovani, conosco bene M, Galli. State parlando di una piccola parte di giovani, molti altri sono impegnati e sopratutto con una famiglia presente. L`immagine che state dando dei giovani non e solo questa. Grazie. Christian Polti resp attivita socio culturali in ambito giovanile distretto Blenio

il servizio non pretende di descrivere tutti i giovani

Falò Come mai in studio tra gli invitati non ci sono i giovani?

I giovani si sono espressi nel servizio. Abbiamo scelto di interrogare chi opera sul terreno.

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