Falò 18.03.2021
giovedì 18/03/21 21:05

Riciclaggio da bucalettere

di Paolo Bertossa, Francesca Motta e Mariano Snider

Nel Moesano, tra Roveredo Grigioni e San Bernardino, sono iscritte al Registro di commercio circa 1.600 società, una ogni 5 abitanti. Una cifra sbalorditiva. Ma cosa ci fanno migliaia di società in un territorio che non è certo una piazza finanziaria? Partendo da questo interrogativo, Falò vuole attirare l’attenzione sui rischi cui il Canton Ticino è esposto, in relazione alla presenza sul suo territorio e su quello limitrofo della Mesolcina, di società e persone che risultano pregiudicate in Italia, oppure che si stabiliscono da noi proprio con l’intenzione di svolgere attività illegali. Il rischio di infiltrazione di organizzazioni criminali era tornato alla ribalta della cronaca la scorsa estate con l’inchiesta “Imponimento”. Una minaccia inquietante, dato che in Svizzera non sembra esistere una presa di coscienza politica del fenomeno. Lo dimostra la recente decisione del Consiglio nazionale che si è opposto ad inasprire le leggi antiriciclaggio. “Refugium peccatorum”  è un’inchiesta in tre parti che tenta di far capire, attraverso testimonianze, avvenimenti, fatti di cronaca e attraverso quali meccanismi il crimine organizzato infiltra o potrebbe infiltrare la nostra economia e il tessuto sociale. 

Ospite in studio il  Procuratore generale aggiunto Andrea Balerna.

 

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Commenti (1)

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Aggiungo che queste ditte bucalettere creano molti costi (ufficio imposte, ufficio esecuzione e fallimenti,...) senza lasciare nessun indotto alla regione!

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