Falò 30.01.2020
giovedì 30/01/20 21:05

Tutti in piazza

di Francesca Luvini

Lo spazio pubblico è di tutti e quindi quando ci si mette mano, ognuno vuol dire la sua. La politica, le associazioni, i confinanti, la cittadinanza. Ma mettere tutti d’accordo non è facile e la conseguenza è che spesso i progetti non avanzano. Prendete il caso della foce del Cassarate a Lugano; l’idea venne contestata, ci fu un referendum (accolto di strettissima misura) mentre oggi quel luogo è diventato un forte polo di aggregazione, che nessuno oserebbe più mettere in discussione. Destini analoghi hanno vissuto altri proponimenti, come quelli elaborati per tre piazze ticinesi, da Mendrisio a Locarno a Bellinzona. Progetti osteggiati, situazioni provvisorie durate decenni e sogni rimasti nei cassetti tra visioni politiche limitate, popolazione agguerrita e difficoltà finanziarie. E tra gli spazi pubblici ce n’è uno di recente creazione, che spesso fa discutere: la rotatoria, o rotonda, come viene chiamata in Ticino. In origine era semplicemente un’infrastruttura funzionale (volta a fluidificare il traffico) ma con il tempo ha assunto anche un’altra funzione: è diventata una sorta di cartello da visita, di porta di ingresso dei comuni che fanno a gara a chi sfoggia l’arredo più curato od originale.

Ospite in studio Ludovica Molo, Presidente Federazione architetti svizzeri.

Commenti (10)

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Certo che senza la buona voglia non andra mai bene nulla.. detto cio ci vorrebbe una bella tassa base Cantonale e i sacchi dello stesso colore e prezzo da Chiasso ad Airolo!

Verde diversificato e aggiungerei autoctono. Questo approccio andrebbe applicato non solo per le rotonde ma per gli spazi pubblici in generale, in linea con la "Strategia Biodiversità" approvata dal Consiglio Federale nel 2017!

Bellinzona é un ospizio a cielo aperto (Rabadan a parte) se tolgono le piante muore la poca vita presente

Locarno decisione "suicida" di 12 anni fa nel voler pedonalizzare la piazza, alcuni commercianti sono falliti perché i clienti non andavano più a far compere dato che mancavano i posteggi, con un autosilo carissimo... i clienti fanno qualche chilometro in più fino a Tenero o Ascona dove ci sono centri commerciali con tutto e posteggi gratuiti (o gratuiti per la prima ora). In Piazza Grande ormai ci vanno.solo i turisti o la gente che abita vicino e ci può andare a piedi.

piazza del ponte e` un vero OBBROBIO Antonella

In Ticino vige una mentalitá troppo conservatrice e bigotta, non si osa cambiare, le novitá e il diverso fa paura, chi ha idee innovative viene visto come un pazzo. Cantone di camping e ospizi, rispetto ad altre cittá europee, ma anche svizzere, siamo rimasti ad un paesaggio "medievale".

Salve, bisogna apprezzare l'impegno delle municipalità per rendere armoniche e gradevoli le città piazze. Sperando che vandali e balordi non sciupino tutto. Poi basta guardare le piazze in Italia che sono piene di spacciatori e accampamenti di clandestini e gli angoli sono vespasiani a cielo aperto...una zozzeria. Meglio le nostre piazze Ticinesi arredate con buono o cattivo gusto.

Andate ad esempio a Soletta , pedonalizzato tutto il centro storico da 30 anni , buon accesso con i mezzi pubblici e in bici, autosili fuori dalle mura, Locarno gli autosili li ha gia uno perfino in pieno centro

Buonasera stasera ho visto che andrà in onda trasmissione del Canto Ticino, precisamente si parlerà anche della piazza di Mendrisio, forse avete potuto già analizzare il MM N. 101/2016 2016 . Nel quale ha pagina 5 /8 punto 2.7 Sesta fase sistemazione finale . Si evidenzia come avrebbe dovuto presentarsi.

Spero che a Mendrisio avranno il coraggio di tenere la piazza vuota, uno spazio con alcune sedie, magari poche panche, come il Bellevue a Zurigo che vive in maniera straordinaria con la gente che si crea i propri angoli. Devono solo togliere i posteggi che si trovano in basso alla scalinata della chiesa e chiudere la piazza al transito di macchine.

Falò promo 26.03.2020

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