Tutto l'amore che c'è

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Il marito si ammala di sclerosi multipla e la moglie decide di curarlo lei, a casa. Diventa la sua infermiera e si ritrova a fare un lavoro a tempo pieno, non pagato. Ogni tanto le sembra di non farcela più, la sua vita è stravolta. I soldi scarseggiano, la fatica fisica si fa sentire, il rischio di logorarsi psicologicamente è dietro l’angolo. Ogni si tanto si chiede “Cosa succede se mi ammalo io? e se avessi bisogno di qualche giorno di vacanza per ricaricare le batterie? Ci sono strutture disposte e capaci di accogliere mio marito?"

A farsi queste domande, a vivere queste situazioni, nella Svizzera italiana ormai ci sono tante famiglie. Chi accudisce un malato di cui l’ospedale non si occupa più, chi un anziano che non vuole stare in una casa di riposo, chi un figlio Down o con malattia rara. Si chiamano i “famigliari curanti” e si muovono su un terreno ancora inesplorato, specie per quanto riguarda gli aiuti che si possono ricevere dallo stato. A quali sussidi hanno diritto? E l’aiuto domiciliare, risponde ai loro bisogni?

In studio Marina Carobbio, consigliera nazionale e Danilo Forini, direttore di Pro Infirmis Ticino.