Davide Van De Sfroos

La1, domenica 8 settembre 2013, ore 19.15

È nato a Monza e cresciuto a Mezzegra, nel cuore del Lago di Como, ma la sua culla artistica è fiorita nella Svizzera Italiana. Lui è Davide Van De Sfroos, all’anagrafe Davide Bernasconi, contrabbandiere di emozioni fin dal sorgere degli anni Novanta quando, con i De Sfroos, fa il suo debutto nel mondo della musica sui palcoscenici di molte località ticinesi, prima di diventare un nome noto anche in tutta Italia.

Un “La” alla carriera che conduce la band verso su quella famosa “strada che la vosa”, verso il successo, giunto attorno al 1995, in coincidenza con l’uscita di Manicomi , album contenente le memorabili La Curiera, Zia Luisa e Poor Italia, mai più ristampato e diventato per questo un cimelio introvabile per i fan. Passa qualche anno, i De Sfroos si sciolgono, ma Davide non abbandona la musica. Nel 1999 inaugura anzi il suo percorso da solista con Breva e Tivan , apprezzatissimo dal pubblico come dalla critica, e con Per una poma , un disco in formato mignon composto di soli tre brani facenti il verso ad alcuni racconti biblici.

“… E semm partii” – titolo di un album di inediti vincitore di un disco d’oro –, la carriera di De Sfroos ha ormai preso il largo. L’artista porta le sue canzoni in giro per l’Europa e sbarca addirittura negli Stati Uniti; non una cosa da poco per uno che fa musica praticamente “a kilometro zero”, con canzoni rigorosamente in dialetto tremezzino, il “laghée”, le cui tematiche e sonorità sono strettamente legate al territorio. Tra queste Yanez da Gomera sancirà la prima volta in assoluto di un brano in dialetto (napoletano escluso) al Festival di Sanremo del 2011. E sempre del 2011 data anche il primo Best Of, un campionario raffinato delle tracce più profonde e indelebili della sua discografia, tra le quali Akuaduulza , Il minatore di frontale e Il costruttore di motoscafi.

Ma di sola musica non vive l’uomo. Il nostrano cantautore di Mezzegra ha riempito di lemmi dialettali anche pagine destinate al teatro, alla poesia e alla prosa: nel corso della sua carriera ha pubblicato ben quattro libri, tra cui Perdonato dalle lucertole e Le parole sognate dai pesci . Da qualche tempo è diventato anche un Cacciatore di dischi a Rete Uno, andando settimanalmente alla scoperta di talenti musicali.