Claudio Taddei

Ospite al Gioco del Mondo del 26 gennaio 2014

Poliedrico e originale, capace di muoversi a proprio agio sia nella musica sia nella pittura, Claudio Taddei è un artista la cui vita si divide tra l’Uruguay e il Ticino.

La sua storia inizia difatti nelle terre fertili e piovose del Sud America, le stesse terre in cui ha origine la sua musica e dove oggi è considerato uno dei più noti cantautori delle ultime generazioni. All’età di tre anni la famiglia lo porta con sé a Lugano, dove cresce avvicinandosi con naturalezza sia al mondo musicale sia a quello dell'arte figurativa. Segue da una parte il melodico richiamo della comunità di musicisti sudamericani radicati in Ticino e, dall’altra, le orme artistiche lasciate dal padre Giulio e dal prozio Luigi Taddei.

Nel 1980 decide di tornare in Uruguay per intraprendere una formazione artistica, lavorando con i pennelli ma continuando anche a fare musica. Abbraccia così quei due mondi approcciati durante l’infanzia e, soltanto quattro anni dopo, debutta come musicista al festival di La Paz, vincendo il primo premio nella categoria solisti. Nel 1995 fa uscire il suo primo album da solista, La Iguana en el Jardin. La sua duplice carriera decolla e in più di un’occasione giocherà sulla possibilità di fondere arte e musica durante i suoi concerti, regalando al pubblico spontanee performance pittoriche su grandi tele, legate alle emozioni scaturite attraverso le sue note.

Grandi successi, numerosi progetti e all'improvviso la brutta notizia di un grave problema di salute lo costringe a rientrare in Svizzera e ad abbandonare la scena per alcuni anni. Ma Taddei è uno che non si lascia andare e, senza spegnere il fuoco della sua naturale allegria, lotta per ritornare a fare il cantautore e il pittore. Durante il periodo di convalescenza, la RSI gli dedica il documentario Quando le canzoni si avverano, diretto da Stefano Ferrari.

Oggi, guardando indietro, nel suo percorso si scorgono storie di arte e di vita, che lui è in grado di raccontare con il sorriso e la dolcezza di chi ha conosciuto il dolore e lo ha combattuto. Un percorso in cui le esperienze che l’hanno forgiato si sommano alla sensibilità di un artista che lavora con la chitarra e con il pennello, continuando instancabile il suo poetico e sorprendente cammino.

 

Il filo della storia: Alla conquista della luna

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