Correggere il TILO / Sale ti iodio | Puntata intera del 19.05.2017

C'è da correggere il TILO / Sale ti iodio

Puntata del 19.05.2017

venerdì 19/05/17 21:10 - ultimo aggiornamento: venerdì 19/05/17 23:54

Era il dicembre del 2004 quando in Ticino venne inaugurata la prima tappa del sistema ferroviario regionale Ticino-Lombardia noto come TILO. Un servizio di tipo S-Bahn che si prefigge di collegare in modo rapido ed efficiente le principali località del Ticino, con treni confortevoli, moderni e innovativi. Qual è la situazione oltre 10 anni dopo? Il nobile obiettivo viene sempre raggiunto?

Stando alle FFS di problemi praticamente non ce ne sono. Circa il 90% dei treni è puntuale e per gli utenti gli inconvenienti sono minimi. Un recente sondaggio di TILO conferma: 8 clienti su 10 sono soddisfatti. Capitolo chiuso allora? Nient’affatto perché le numerose segnalazioni e testimonianze con tanto di lettere, foto e video che ci hanno inviato i nostri telespettatori documentano un’altra realtà.

Ritardi quasi giornalieri, informazioni carenti o totalmente assenti, addirittura treni soppressi… e nessuno sa il perché. E poi, ciliegina sulla torta, carrozze spesso strapiene negli orari di punta con gente costretta a viaggiare in piedi. Ma come è possibile?

Per rispondere a questa domanda, Igor Staeheli e Valerio Scheggia, si sono messi in viaggio percorrendo il Ticino da Mendrisio a Biasca, da Locarno a Bellinzona, passando da Lugano, Giubiasco e Cadenazzo. Un percorso a ostacoli sulle orme di chi quei tragitti li affronta quotidianamente, dal mattino alla sera. Abbiamo condiviso i viaggi con giovani, anziani, pendolari, studenti e lavoratori. E sono in molti a sostenere che il famoso detto “viaggio in treno, viaggio sereno” è ormai solo un lontano ricordo.

E non hanno tutti i torti… perché ci siamo imbattuti in una miriade di ritardi. Piccoli ritardi beninteso, due, tre, cinque, sette minuti… ma a volte sufficienti per far perdere le coincidenze con altri mezzi di trasporto, e a mettere in difficoltà chi abita fuori dalle zone urbane.

Ma come si spiegano tutti questi disagi? Sono davvero così pesanti oppure sono i clienti a esagerare? Le risposte nello studio di Patti chiari con i responsabili delle ferrovie che si confronteranno con alcuni utenti e con gli interrogativi di chi utilizza i TILO tutti i giorni.

 

Sale… ti iodio

Ce lo dicono ormai da decenni. Il sale fa male. Non bisogna utilizzarne troppo, fa salire la pressione e può provocare malattie cardiovascolari. Le campagne di salute pubblica bombardano i cittadini e la reazione non si è fatta attendere. In Svizzera si mangia meno sale che nel passato, ma nessuno si sarebbe immaginato che questo comportamento salutare avrebbe avuto conseguenze dannose. Ebbene sì, perché attraverso il sale per generazioni abbiamo assimilato anche lo iodio. Iodio aggiunto da parte dei produttori, un elemento fondamentale per il buon funzionamento della tiroide. Ma c’è un altro problema: non tutto il sale che acquistiamo è iodato.

E così due anni fa è emerso un dato allarmante: in Svizzera siamo carenti di iodio: il 2% degli uomini ma soprattutto il 14% delle donne non ne avrebbero abbastanza. La conseguenza: l’ipotiroidismo, che può provocare fatica, problemi digestivi ma soprattutto carenze nel feto che si manifestano dopo la nascita. E allora che fare? La risposta nel servizio di Malik Melihi e Clémentine Bugnon.

 

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