Far West nel verde / Compodino, da 30 anni fuorilegge | Puntata intera dell'8.12.2017

Far West nel verde / Compodino, da 30 anni fuorilegge

Puntata del 8.12.2017

venerdì 08/12/17 21:10 - ultimo aggiornamento: venerdì 08/12/17 23:37

UN FAR WEST IN MEZZO AL VERDE

di Igor Staeheli e Luca Marcionelli

Immaginate di aver appena preso in affitto una casa e un giorno la polizia si presenta davanti alla vostra porta per dirvi che dovete andarvene perché siete degli abusivi. Il motivo: la costruzione non ha mai ottenuto una licenza edilizia perché si trova in una zona verde. Eppure per anni e anni in quella casa hanno vissuto delle famiglie con il consenso tacito delle autorità. Ebbene: è solo una delle tante storie raccontate a Patti chiari da alcuni cittadini.

Storie da Far West, fatte di costruzioni selvagge fuori dalle zone edificabili, di ordini di demolizione che da anni giacciono nei cassetti delle autorità malgrado le proteste di chi chiede invano il rispetto delle regole. In altri casi invece, con chi fa le cose alla luce del sole cercando di rispettare la legge, le autorità non hanno nessuna pietà. La sanzione applicata diventa spesso la più severa di tutte: la demolizione.

Vi ricordate il famoso rustico in val Pontirone? Secondo le autorità non poteva essere considerato un rustico riattato ma una costruzione nuova fuori zona edificabile. E quindi andava demolito. Eppure sui monti ticinesi costruzioni come quella sono la norma o quasi. Ma allora come si spiega che in alcuni casi valga il principio della tolleranza zero e in altri si faccia finta di nulla? Una domanda scottante che nel corso degli anni torna puntualmente alla ribalta e attorno alla quale, nello studio di Patti chiari, si confronteranno cittadini e autorità.

 

ABUSIVA DA 30 ANNI MA TUTTI LA TOLLERANO

di Igor Staeheli e Nadia Ticozzi

 

Si chiama Compodino ed è una ditta che da 30 anni si occupa dello smaltimento degli scarti vegetali. Patti chiari se ne era già occupato due anni fa, perché l’azienda è ritenuta come la fonte principale delle famose puzze sul piano di Magadino, contro le quali i cittadini protestano da anni.

Ma non è tutto, perché la Compodino si trova in piena zona agricola ed è perciò abusiva. Nel 1988 aveva ricevuto un’autorizzazione temporanea per la durata di... un anno. Eppure ancora oggi la ditta è in attività e i vari tentativi di spostarla in un luogo compatibile con il piano regolatore finora sono risultati infruttuosi.

E le autorità? Non solo la tollerano, invocando l’interesse pubblico e la mancanza di alternative, ma le danno pure lavoro. È successo ancora negli scorsi mesi quando il comune di Locarno ha aggiudicato alla Compodino l’appalto per il ritiro e lo smaltimento degli scarti vegetali per il 2017, 2018 e 2019. Stavolta però un concorrente si è opposto, impugnando la decisione davanti al Tribunale Federale. E i giudici di Losanna hanno stabilito che una ditta che opera contravvenendo la legge non può partecipare a un concorso pubblico. E questo anche se è riconosciuta dal Cantone. Vicenda chiusa? La risposta venerdì a Patti Chiari.

 

Il pubblico ha la possibilità di partecipare al dibattito

sul sito www.rsi.ch/pattichiari

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scrivendo tramite WhatsApp al numero: 079 423 90 76

o di telefonare alla redazione:

  • il venerdì, durante la diretta
  • in generale, per segnalare le proprie testimonianze componendo lo 0848 03 55 55

 

Sottotitoli alla pagina 777 di Teletext

Buon Natale dai Frontaliers!

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