Patti Chiari (Lorenzo Mammone;)

Lievito di riso rosso / Bisturi senza permesso /Sodastream esplosiva

Puntata del 14.11.2014

venerdì 14/11/14 21:10 - ultimo aggiornamento: giovedì 16/07/15 10:08

LIEVITO DI RISO ROSSO: NATURALE MA... ILLEGALE - di Gianluca Monnier e RTS - Mise au Point

 

È una sostanza naturale e permette di abbassare il tasso di colesterolo. Il suo principio attivo si chiama monacolina K. Si tratta del lievito di riso rosso. Una delle ultime “vittime” di Swissmedic. Sì, perché in Svizzera, dallo scorso marzo, non può più essere venduto, fabbricato e distribuito.
In Europa il riso rosso fermentato è considerato un integratore alimentare. In Svizzera, è invece trattato come un farmaco. E i farmaci, prima di entrare in commercio, devono essere autorizzati.
Un caso, non isolato, che per molti rappresenta un attacco alla libera scelta dei pazienti. E un attacco ai rimedi naturali. Tanto più che nel resto dell'Europa il lievito di riso rosso continua ad essere venduto liberamente. L'autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), indica addirittura la quantità giornaliera al fine di ottenere effetti sul tasso di colesterolo.
Ma allora perché in Svizzera no? Colpa delle lobby farmaceutiche che la battaglia contro il colesterolo la combattono con le statine di sintesi (molecole che da sole rappresentano in Ticino oltre il 13% della spesa farmaceutica!!!!)? Una storia, quella del lievito di riso rosso, che fa pensare. E che pone molti interrogativi. Oggi il lievito di riso rosso, e domani a chi toccherà? Alla vitamina C?

Per leggere l'articolo apparso su Altroconsumo e le considerazioni del farmacista cantonale CLICCA QUI

 

BISTURI SENZA PERMESSO - di Envoyé Spécial

 

Il suo percorso professionale aveva incrociato la trasmissione Patti chiari. Si tratta di un dottore francese, personaggio di fama internazionale, che ha esercitato anche nella Svizzera italiana, senza avere il permesso per farlo. L’ambito medico è quello della chirurgia estetica e ricostruttiva, e gli interventi a cui si sottoponevano le clienti ticinesi e della vicina Italia erano soprattutto lifting e trattamenti col botulino. Si appoggiava a medici ticinesi compiacenti che gli “prestavano” i loro studi per praticare trattamenti estetici. Ebbene, diversi anni dopo, un’inchiesta dei colleghi della TV francese ci ha riportato sui suoi passi e su un fenomeno in continua crescita: il turismo della chirurgia estetica. Una delle mete predilette è la Tunisia. Sono sempre di più gli svizzeri che cercano in quel paese l’illusione del corpo perfetto. Le cliniche specializzate si moltiplicano, e i prezzi rispetto alla Svizzera sono stracciati, ma le garanzie di sicurezza qualche volta fanno cilecca. E così è successo ancora: il nostro medico francese ha operato anche lì, senza autorizzazione, fino a quando, lo scorso anno, una sua paziente è deceduta. Un caso clamoroso che mostra i retroscena del grande business del bisturi a buon mercato, il turismo della chirurgia estetica. Venerdì sera Patti chiari vi svela come difendersi da medici senza scrupoli e, soprattutto, che fine ha fatto il medico in questione.

 

SODA ESPLOSIVA - Produzione SRF - Kassensturz

(iStockPhoto)

 

La pubblicità è accattivante: acqua frizzante facilmente a casa tua, partendo dall'acqua di rubinetto, senza consumo di elettricità, niente bottiglie di plastica da riciclare. Insomma, tutto quello che avreste sempre voluto da un’acqua minerale. Il miracolo delle bollicine fai da te ha un nome, Sodastream. Una macchinetta che inietta anidride carbonica nell’acqua, e il gioco è fatto. L’oggetto del desiderio degli amanti dell’acqua minerale ha avuto un successo straordinario, ma c’è un ma, di cui nessuno parla. Ogni tanto le bottiglie, nella fase di ricarica, possono esplodere. Avete capito bene. È successo almeno due volte in Svizzera e le vittime della bomba ad acqua hanno deciso di raccontare la loro esplosiva esperienza. In un caso tutto si è risolto con uno spavento “da infarto”, nell’altro invece l’esplosione ha provocato ferite all'arco sopraccigliare della sfortunata utilizzatrice. La ditta parla di casi isolati e di mancato rispetto delle modalità d’uso, ma su internet i “casi isolati” si moltiplicano.

Qui potete scaricare il modulo con cui ogni consumatore può segnalare alla SECO il riscontro di problemi di sicurezza con un apparecchio (non solo Sodastream).

Qui invece la Legge federale sulla sicurezza dei prodotti.

 

 

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