Sulle tracce del virus / Vacanze in fumo

LA 1, venerdì 15 maggio, 21:05

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Per combattere la propagazione del nuovo coronavirus, la Svizzera si appresta a lanciare un’applicazione di tracciamento (contact-tracing): si scarica sullo smartphone e avviserà le persone con cui siamo stati a contatto (e che hanno la stessa app) che siamo positivi al COVID-19. Chi riceve il messaggio potrà sottoporsi ad esami. Tutti useranno l’app in modo anonimo e volontario.

Patti Chiari ha testato il prototipo dell’applicazione con un ricercatore: distanze e durata del contatto faranno la differenza. Lo strumento digitale è stato sottoposto anche esercenti e clienti dai contatti ravvicinati: l’impatto è promettente. Stress test sul Bluetooth, tecnologia indispensabile per usare l’app: con l’aiuto di un informatico, emergono tracciamenti a distanza, falle e persino falsi contatti ravvicinati.

E i punti deboli dell’app non finiscono. Infine, esame di un’altra applicazione contro il coronavirus: non traccia nulla ma chiede solo che malattie abbiamo. Dietro di essa si annidano case farmaceutiche e casse malati. Ci sarà da fidarsi?

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