Un tetto, ma non per tutti

Settimanale di inchiesta e informazione sui diritti dei cittadini e dei consumatori www.rsi/pattichiari A cura di Lorenzo Mammone

(RSI/Daulte)

Un tetto, ma non per tutti

Puntata del 25.09.2015

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

UN TETTO MA NON PER TUTTI - di Chiara Camponovo e Olmo Cerri

 

Avere un tetto sopra la testa: un bisogno primario, un diritto di base per tutti i cittadini. Il settore immobiliare è in fermento, i cantieri proliferano, i palazzi spuntano come funghi, e a prima vista di case dovrebbero essercene per tutti. Eppure per molti cittadini la ricerca di un appartamento diventa un percorso a ostacoli sfiancante. Perché? Dove sta il problema? In una parola: selezione. È successo ad una nostra telespettatrice che con suo marito e un bimbo piccolo ha cercato casa per mesi: decine e decine di visite, tante porte chiuse. Eppure era tutto in regola: un lavoro, niente debiti. E allora dov'era il problema? Il problema era il bambino, che all’epoca aveva pochi mesi. Casi come questi non sono per nulla rari: c'è chi viene escluso perché ha bambini, chi perché ha cani o gatti, chi perché straniero.

La selezione insomma non è più solo quella dei prezzi, ormai stratosferici, bensì un’altra, più subdola e umiliante, che fa rima con discriminazione. Già perché ormai avere i giusti requisiti finanziari e essere delle persone oneste, non basta più. Ci sono altri criteri che entrano in gioco, che si traducono in domande anche molto personali e in formulari dettagliatissimi, veri e propri interrogatori scritti dove ci si ritrova a mettere un sacco di crocette con il dubbio che forse ne basta una “fuori posto” per essere tagliato fuori, escluso.

Ogni proprietario ha il diritto di scegliere il proprio inquilino, certo, ma la selezione a volte va molto lontano con delle derive al limite della legalità. Patti chiari ve lo mostra con un test mai realizzato prima in Svizzera e che mette in luce una realtà inquietante fatta di pregiudizi e discriminazioni, dove se non ti chiami Bernasconi e se hai dei bimbi piccoli ti ritrovi in seria difficoltà. Noi però non ci siamo limitati a documentare quel che succede quando si spulciano annunci e si fanno telefonate. Siamo anche andati a vedere che cosa c’è sul mercato. Perché se la selezione è così dura allora vien da dire che gli appartamenti devono essere davvero eccezionali, occasioni mai viste per pochi eletti. Beh, non proprio o meglio non sempre. Voi che cosa pensate si trovi nel luganese? E a che prezzo? E che inquilino bisogna essere per avere almeno una possibilità?
 

 
Condividi