Bye bye ufficio!

Lavorare da casa piace sempre di più ma attenzione alle insidie...

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Un'eredità del Covid sicuramente è stata  lo "sdoganamento" del telelavoro in molte professioni del settore terziario. Quella che era considerata una situazione eccezionale- ossia lavorare  da casa per uno, due o diversi  giorni a settimana - per molti  è diventata una prassi anche dopo la fine delle misure di protezione sanitaria. Particolarmente apprezzato è il risparmio di tempo senza gli spostamenti casa-ufficio ed il miglior equilibrio tra vita professionale e privata. Sempre più datori di lavoro guardano con favore allo smart working  concedendo grandi libertà visto che, ciò che conta, sono i risultati. I primi sondaggi al riguardo dimostrano peraltro che da casa  molte persone riescono ad essere più produttive e che addirittura il rischio è quello di lavorare anche troppo, rinunciando alle pause o di lavorare anche in caso di malattia. Gli esperti  inoltre rendono attenti ad altri aspetti sensibili: l’incontro fisico, in ufficio, con una certa regolarità rimane importante affinché non si sfilaccino i rapporti fra colleghi . L’isolamento penalizza la creatività e aumenta l’invisibilità di chi resta troppo tempo lontano dall’ufficio, con il rischio che si trasformi in un boomerang per carriera e stipendio. Questo rischio è più alto per le donne che, dati alla mano, nelle famiglie dedicano maggior tempo ai compiti di cura e domestici. Se una certa presenza in ufficio rimane dunque altamente consigliata, gli spazi di lavoro nelle grandi aziende hanno già cominciato a trasformarsi, anche per motivi di risparmio: si prevedono meno scrivanie a disposizione e non più personalizzate.

Aste con cifre da capogiro. Il mercato dell’arte si sta surriscaldando ma è un investimento che piace ai super ricchi. Durante la pandemia sono cresciute parecchio anche le vendite online.

 

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