Christian Frapolli

Da restauratore di dipinti a cuoco. Conosciamo meglio lo zio Frap...

Nome: Christian Frapolli

Soprannome: zio Frap

Quando è nata la tua passione per la cucina? Da bimbo, guardando la nonna intenta a cucinare, mentre sfoglia vecchi libri di cucina o ricettari consumati dal tempo, scritti a mano con grafie d’altri tempi, ereditati dalle mamme di famiglia e custoditi con comprensiva gelosia, come fossero una sorta di manoscritto che solo le nonne riescono a decifrare.

A chi ti ispiri quando cucini? Mi ispiro a Michel Bras, noto chef francese e proprietario di uno splendido ristorante 3 volte stellato. Apprezzo la sua cucina, semplice, intuitiva e legata alla tradizione e al territorio ma soprattutto la sua filosofia secondo la quale "cucinare significa regalare felicità agli altri".

Il tuo piattoforte: il maialino al forno e il capretto di Pasqua.

La tua filosofia in cucina: riportare alla luce piatti della nostra tradizione attraverso un tipo di cucina semplice e curata. A mio avviso, la semplicità, l’amore e la pazienza sono la base di tutto, soprattutto per ridare alla cucina e al piacere della buona tavola il giusto spazio quotidiano.

Un tuo progetto: avere una scuola di cucina tutta mia.

Quando non sei tra i nostri fornelli cosa fai? Nasco come restauratore di dipinti per alcuni anni ho condotto un grotto in un piccolo e sperduto villaggio della Valcolla. Nel tempo libero mi piace fare viaggi in moto, gite in montagna e in mountainbike, praticare la pesca a mosca, andare in snowboard e naturalmente organizzare cene e pranzi con gli amici.

Descriviti in tre aggettivi: generoso, bon cumè un tocc da pan e, dicono gli altri, permaloso!

Ogni venerdì in prima serata, Patti chiari

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