Arianna Marcollo

Un amore per la cucina ereditato dai nonni. Conosciamo meglio Arianna...

Nome: Arianna Marcollo

Soprannome: Quando abitavo a New York gli amici mi hanno dato due soprannomi: il primo, ‘La Mamma’, perché casa mia era un andirivieni di ‘ospiti all’ultimo minuto’. Il secondo ‘Triple P’ (Personal Party Planner) perché il compito di organizzare tutti gli eventi di gruppo era stato assegnato a me.

Quando è nata la tua passione per la cucina? Quando ancora non raggiungevo l’altezza dei fornelli, nella cucina di Brione sopra Minusio di mia nonna Nina

A chi ti ispiri quando cucini? Ai miei nonni. Nonna Nina era una cuoca straordinaria e teneva un orto spettacolare, il ricordo dei profumi e il sapore di quei frutti e verdure è ancora molto ben presente. Da nonno Dario, che si dice sia stato l’inventore dei ‘Cicitt', ho ereditato l’antica ricetta Benedettina del Ratafià che ogni anno prepariamo in famiglia in suo ricordo. E poi mia nonna ‘Mami’,  nella cui casa a Zurigo si diffondevano aromi inconfondibili quando preparava per  famigliari e amici i suoi tipici piatti Viennesi, la sua città di origine.

Il tuo piattoforte: I ‘Wienerschnitzel’ con le sue insalate di contorno come li preparava la mia nonna ‘Mami’.

Un tuo progetto, un sogno o una curiosità su di te: Ho realizzato un sogno quando nel 2012 ho trasformato il mio hobby in un lavoro. Tramite i miei corsi di cucina condivido la mia passione e trasmetto le esperienze culinarie raccolte nelle cucine dei miei nonni e durante i vari soggiorni all’estero. Vivo il mio sogno giornalmente ma non smetto di sognare.

La tua filosofia in cucina: da quando sono ritornata in Ticino mi piace creare ricette partendo da ingredienti locali per rielaborare i piatti conosciuti durante i miei soggiorni internazionali oppure, rielaborare piatti dell’infanzia in una chiave più moderna, sperimentando anche nuove tecniche di preparazione e cottura non tradizionalmente previste per questi piatti. Resto fedele alla filosofia che mi ha trasmesso nonna Nina: per ottenere un piatto sincero bisogna prendersi tempo per elaborare pochi ingredienti freschi e di stagione e farlo con tanto amore. Credo in una cucina genuina, non troppo elaborata, dove il gusto degli ingredienti si distingue per quello che realmente è. Considero un piatto riuscito quando ho creato armonia in tutti i suoi elementi e tutti i sensi restano soddisfatti dopo la degustazione.

Quando non sei tra i nostri fornelli cosa fai? Dopo diversi anni di esperienze di studi e lavoro in giro per il mondo, soprattutto in  Germania e negli USA, ho sentito il richiamo alle mie radici e ai miei cari. In Ticino ho conseguito il diploma di Sommelière ASSP e quello di Esercente ed è nata la mia attività che ho chiamato ‘In cucina con Arianna’. Esercito la mia attività nel rustico di famiglia, del quale ho riattato e progettato mobili e accessori per la tradizionale cantina, a volte usando materiali vecchi appartenuti ai nonni per creare uno spazio caldo e accogliente dove poter ospitare gli aperitivi, pranzi e cene durante i miei corsi di cucina e vino ed eventi.

Descriviti in tre aggettivi: buongustaia, entusiasta e precisa (a volte troppo!)

Seguici con