Davide Alberti

Ama la carne, ma non la mangia. Conosciamo meglio Davide...

Nome: Davide Alberti

Soprannome: Nessuno in particolare. Mio nipotino mi chiama Dede, alcuni mi chiamano Davidino, ma i più realisti invece Davidone

Quando è nata la tua passione per la cucina?: Decisi di fare il cuoco quando, all'età di 8 anni preparando un piatto di spaghetti a mio padre mi misi a piangere perché l'acqua usciva dalla pentola, non sapevo che lasciando il coperchio durante la cottura era normale che fuoriuscisse. La decisione seria venne però non tanto tempo dopo, a 12 anni feci la mia prima esperienza di un mese in un 4 stelle di Lugano che poi divenne la mia azienda formatrice.

A chi o cosa ti ispiri quando cucini?: A tutti i miei maestri e ai cuochi più bravi di me, in Ticino per me i migliori sono Josè de la Iglesia e Dario Ranza.

Il tuo piatto forte: Mi piace cucinare di tutto, ma forse la preparazione che mi intriga di più è il risotto con tutte le sue sfaccettature

Il tuo piatto preferito: In realtà un piatto preferito non ce l'ho, quando nel piatto trovo passione e amore per la cucina allora sarà quello che preferisco.

La tua filosofia in cucina: Il rispetto delle materie prime, l'utilizzo corretto della tecnica, amore e passione in ciò che si sta facendo inoltre un po' di filosofia zen non guasta mai.

Una curiosità sui di te: Mi piace la carne, soprattutto la qualità della stessa, che sia Waghyu beef o Angus beef, pollo allevato al mais o il capretto della Leventina, mi appassionano le ricerche di carni particolari o rare, come le grouse Scozzesi o il manzo allevato sul piano di Magadino. Per non parlare della preparazione, marinatura, cottura adeguata al pezzo ed il riposo dopo la cottura sono fondamentali ma dallo scorso aprile ho smesso di mangiarla, la degusto solo per capirne la qualità ma non la mangio più.

Un tuo progetto: A breve termine poter spostarmi con un auto elettrica, nel mio piccolo voglio fare qualcosa per il nostro pianeta!

Quando non sei tra i nostri fornelli cosa fai?: Vado a pescare, mi piace viaggiare per scoprire nuovi luoghi e nuove realtà. Adoro anche stare a casa tranquillo, pratico Pilates e 5 settimane all'anno le dedico con mia moglie ad Helom, un bambino parigino che passa le ferie da noi.

Descriviti in tre aggettivi: Goloso, Giocherellone, Fortunato

Seguici con