Egon Bajardi

'Quando capii che era meglio non fare il parrucchiere...'. Conosciamo meglio Egon...

Nome: Egon Bajardi

Soprannome: il più usato sicuramente Baia (da Bajardi) poi Sgonny.

Quando è nata la tua passione per la cucina? Da piccolo a 4-5 anni circa, l’ho però accantonata per diversi anni per poi riprenderla a 13-14.

A chi o a cosa ti ispiri quando cucini?  Mi danno stimolo tutti i grandi chef contemporanei.

Il tuo piatto forte: Difficile a dirsi, bisognerebbe chiedere ai miei clienti più affezionati.

Il tuo piatto preferito: Il piatto che mi dà emozioni e che è fatto con amore, può andare dal vitello tonnato ai grandi piatti d’autore.

La tua filosofia in cucina:  Cucinare con precisione, senza compromessi e con tanta passione. Mi piace poter proporre nei miei piatti prodotti regionali-mediterranei con tocchi e influenze d’altre cucine.

Un tuo sogno nel cassetto: Sogni nel cassetto tanti, ma non si dicono :) Comunque sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi dia soddisfazione.

Una curiosità su di te: Da piccolo sognavo di fare il parrucchiere o il cuoco. La prima idea l’ho accantonata dopo aver tagliato i capelli a mia cugina di nascosto nel garage dei miei vicini (avevo 4-5 anni circa), il risultato fu scarso e ricevetti una bella “ramanzina”.

Quando non sei tra i nostri fornelli cosa fai? Sono tra i miei fornelli, come chef-patron dell’Osteria del Centenario sullo splendido lungolago di Muralto-Locarno. Amo molto viaggiare, lo sport (guardato dal divano o allo stadio, meno praticarlo), le motociclette, gli animali (condivido, con la mia compagna Katia, 2 gatti: Yuma e Raskal) e la cucina.

Descriviti in tre aggettivi: paziente, sognatore e poi permaloso (ma mi piace di più pensare che sono sensibile).

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