Perché il mare è salato?

Perché il mare è salato?

Episodio 3

domenica 07/01/18 09:27 - ultimo aggiornamento: mercoledì 10/01/18 10:39

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L’acqua di oceani e dei mari non è sempre stata salata. Quando la superficie del pianeta si è solidificata, 4 miliardi e mezzo di anni fa, masse enormi di vapore acqueo presenti nell’atmosfera si condensarono e si depositarono negli avvallamenti della crosta, dando origine agli oceani.
Da quel momento l’acqua iniziò la sua opera di erosione della crosta terrestre, trattenendo le particelle solubili dei sali presenti nelle rocce. È probabile che, in parte, i sali disciolti siano derivati dalle eruzioni dei vulcani.

Il sale del mare
Nei mari sono disciolti tanti sali minerali, i più ricchi sono i mari chiusi come il mar Morto. Il cloruro di sodio (NaCl) che poi diventa sale da cucina è il più abbondante, circa l’80% dei sali disciolti, ma troviamo anche cloruro di magnesio, solfati, carbonato di calcio e sali di iodio. Il cloruro di sodio è indispensabile alla vita e anche nelle nostre cucine, dove è usato per conservare i cibi, grazie al fatto che a contatto con tessuti molli ne provoca la disidratazione, oltre che per insaporire. È estratto per evaporazione dall’acqua marina nelle saline, oppure dalle miniere di salgemma.

 

Esperimento di Margot

Occorrente
200 g di allume in polvere, 600 ml di acqua, una bilancia, caraffa graduata o altro contenitore graduato, pentola, un fornello, barattolo di vetro, un piattino, un panno, un filo di cotone, una matita, colorante alimentare.

Come si fa
Con i sali possiamo creare bellissimi cristalli. Prendete come sale un po’ di allume di potassio, allume di rocca… è anche un ottimo deodorante naturale. Riscaldate circa mezzo litro di acqua in una pentola e aggiungete sale finché si scioglie. Otterrete una soluzione supersatura. Lasciate raffreddare e poi versate un po’ di soluzione in un piattino, il resto in un barattolo pulito, copritelo per proteggerlo da polvere e impurità. Ponete il piattino in un luogo asciutto e fresco. Dopo qualche giorno, l’acqua sarà evaporata e avrete i vostri semi di cristalli. Prendetene uno, legatelo a un filo e immergetelo nel barattolo. Coprite. Se avrete pazienza vedrete crescere un bel cristallo di allume di potassio. Se colorate l’acqua con un colorante alimentare, otterrete bellissimi cristalli colorati.

 

Curiosità

Le miniere di sale e le saline
La produzione di sale, estratto dalle saline e dalle miniere, è una delle attività industriali più antiche che l’uomo abbia condotto e in alcune zone del pianeta tali attività hanno trasformato letteralmente il territorio, creando paesaggi suggestivi e irreali. Nel sud Italia sono famose le saline della provincia di Trapani, attive sin dal medioevo. I numerosi mulini a vento lungo la costa sono usati per pompare l’acqua dentro e fuori le vasche di evaporazione. In Svizzera, i giacimenti di salgemma scoperti nel XV secolo a Bex nel Canton Vaud (dove si produce il “Sel des Alpes”) sono sfruttati ancora oggi. Anche nel caso di simili giacimenti l’origine è comunque marina. Le miniere di Bex sono un dedalo di gallerie e pozzi lungo 50 km da cui ogni anno si estraggono circa 30mila tonnellate di sale.
Fra le saline marine più grandi al mondo c’è la miniera di Maras in Perù, una delle più antiche, da cui estraeva il sale già in epoca precolombiana. In alcuni casi, questi luoghi sono davvero estremi e pericolosi, come la vasca salina nel Salar de Uyuni, la più grande distesa di sale al mondo, nel sudovest della Bolivia, su un altopiano delle Ande, una pianura da 10 miliardi di tonnellate di sale, una crosta spessa decine di metri di sale che copre un’area di 10 mila km quadrati e che nasconde pericolose acque sature di sale e ricche di minerali come il litio.

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