Electroboy

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LA 2, mercoledì 11 novembre, 21:05, 1aTV

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Immaginate di essere stufi della vostra vita e di volerla cambiare. Immaginate di voler allora andare a Hollywood e di sfondare nel mondo dello spettacolo, e di farcela. Ecco, allora avete immaginato l'inizio della storia di Florian Burkhardt, uno svizzero, oggi quarantenne, che ha vissuto gli anni della sua gioventù a mille all'ora. Modello prima a Los Angeles e poi a Milano, in meno di 6 mesi lavora con i più grandi nomi della moda. Poi, si stufa.

Diventa allora uno dei pionieri di internet, assoldato da grandi imprese quali Migros e Sunrise. Anche qui dura qualche anno e poi crolla. Questa volta, tanto duramente da dover essere ricoverato in una clinica psichiatrica. La diagnosi: attacchi di panico e personalità narcisistica. La strada appare essere in salita, ma Florian riesce a riprendersi e torna a calvacare l'onda del successo come organizzatore di rave-parties sotto il nome di Electroboy.

Anche questa però si dimostra essere una carriera lampo, nonché l'ultima tappa del percorso lavorativo di Florian: a soli 32 anni infatti, Electroboy si ritira dalla sfera pubblica, questa volta per sempre. Attacchi di panico, angosce sepolte che riemergono, relazioni complicate lo portano ad isolarsi completamente dal mondo. Oggi Florian vive da solo in Germania grazie ad una rendita di invalidità, costantemente sotto medicamenti.

Ed è così che si presenta a noi nella prima ripresa del film. Un uomo, ancora ragazzo nell'apparenza e nei modi di porsi, seduto su una poltroncina sgualcita davanti ad un muro grezzo. Ed è sempre così che Florian inizia a ripercorrere la sua storia; e lo fa con una sorta di distacco, di indifferenza, quasi come se stesse raccontando la vita di qualcun altro.


Documentario di Marcel Gisler
Produzione: Langfilm, SRG SSR
113’
CH 2014 - Premio del Cinema Svizzero 2015


 
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