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Mal di montagna / L'incredibile viaggio di Polar Kid

A cura di Valerio Selle www.rsi.ch/la2doc

MAL DI MONTAGNA

Ogni anno migliaia di persone lasciano la pianura per salire in quota. Si tratta di alpinisti di alto livello che sfidano le vette più alte del mondo o di semplici turisti che vogliono visitare località che si trovano a oltre tremila metri sul livello del mare.

Per molti di loro però il viaggio si rivela ben presto un incubo, compromesso dal temibile "mal di montagna". Una sindrome che può andare dal semplice mal di testa a complicazioni tanto severe da mettere in pericolo la vita.

Tuttavia gran parte delle persone ignora l'esistenza di questo fenomeno e le relative raccomandazioni dei medici.

E così anche una normale escursione sulle nostre Alpi per i soggetti a rischio può trasformarsi in un dramma.

In cosa consiste questo malessere? Chi ne soffre? E soprattutto come è possibile evitarlo?

 

L'INCREDIBILE VIAGGIO DI POLAR KID

Nel 2012 i medici gli comunicano che non avrebbe mai più potuto pilotare un aereo.  A soli 34 anni gli viene infatti diagnosticata una sclerosi multipla. Ma Loïc Blaise non è il tipo che rinuncia facilmente alle sfide. 

Grande estimatore di aviatori come Mermoz e Saint-Exupéry, il pilota francese Loïc Blaise attinge da questi personaggi esemplari l'energia e gli strumenti necessari per affrontare la malattia e, nonostante le difficoltà, lanciarsi in un'impresa straordinaria.

E così nel 2017 Loïc Blaise decolla dalla Russia settentrionale a bordo di un prototipo di idrovolante ultraleggero, il Polar Kid, per dirigersi verso l'Artico. Accompagnato dal leggendario cosmonauta, Valery Tokarev, si avventura nel grande nord siberiano allo scopo di aprire una rotta aerea finora mai tentata. Insieme sorvolano le foreste e gli iceberg dell'estremo nord del pianeta. Un viaggio eccezionale che da un lato vuole sensibilizzare le conseguenze del riscaldamento globale e dall'altro dimostrare che, nonostante la malattia, è possibile realizzare i propri sogni.

Ma di fronte alle forze avverse della natura e a diversi danni subìti dal piccolo velivolo, Loïc Blaise, ormai giunto alle porte dell'Artico, deve rinunciare alla sua impresa. Saranno però i bambini della Groenlandia che hanno seguito la sua avventura ad accoglierlo e a fargli conoscere il mondo polare. Per Loïc questo incontro diventa l'opportunità per scoprire un destino comune, un senso di fratellanza con chi è stato colpito da un recente tsunami e la bellezza di una natura, potente ed affascinante.

 

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