La2 Doc

Riace, Calabria. Crocevia di umanità

Di Catherine Casella e Shu Aiello

Siamo a Riace, in Calabria. In questa regione del sud Italia, i villaggi dominano le alture e come vedette guardano verso il mare. Il paesaggio bucolico e una bellezza senza tempo non sono però bastati a trattenere le genti, partite già oltre un secolo fa alla ricerca di luoghi più prosperi. Per molto tempo il villaggio di Riace ha mantenuto le tracce della forte emigrazione dei suoi abitanti nelle città del nord e nei Paesi ricchi. Le case diroccate e le terre abbandonate erano testimoni di un paese moribondo. Finché un giorno, nell'estate del 1998, una barca con a bordo duecento curdi si arena sulla spiaggia e trasforma la storia del villaggio. Riace, da zona di partenze diventa luogo di attrazione e di accoglienza di altri uomini.
Sulla spinta di un giovane riacese, Domenico Lucano, divenuto poi sindaco, nasce quindi un progetto di accoglienza e di sviluppo: si ristrutturano le case, la scuola riapre, dei piccoli negozi ricompaiono. Insomma il villaggio rinasce. Nonostante la criminalità e la povertà, gli abitanti, quelli originari del luogo oppure quelli provenienti da altrove, a Riace convivono in pace. Il documentario racconta questo: un’odissea, una storia di emigrazione e di immigrazione, tra presente e passato, che si fonde in luogo preciso, inaspettatamente trasformatosi in crocevia di umanità.

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