La torre verrà smantellata nel 2020 (Keystone)

La torre di Origen e il Festival da Jazz di St. Moritz

LA 2, domenica 7 gennaio 22.30

La torre di Origen
Un teatro effimero sul Passo del Giulia

di Ruedi Bruderer

Temporanea, gigantesca e audace: così si presenta la nuova torre-teatro, alta 30 metri, posta sul Passo del Giulia, a 2300 metri d'altitudine. La costruzione è stata concepita dall'omonima associazione, Origen. Quest'ultima dal 2005 promuove la forza culturale di una regione trilingue come i Grigioni, organizzando un festival annuale incentrato soprattutto sul teatro musicale. La cerimonia inaugurale è avvenuta il 31 luglio 2017, alla presenza del consigliere federale Alain Berset che ha commentato: "È sicuramente un po' folle, ma audace". La torre-teatro, costruita in due mesi e mezzo e per la cui realizzazione sono serviti 2,8 milioni di franchi, funzionerà tutto l'anno e, con le numerose vetrate, si aprirà al panorama circostante in un dialogo tra performance e paesaggio. La struttura, che rimanda alla Torre di Babele, è stata inaugurata con l'opera trilingue "Apocalisse" di Gion Antoni Derungs, che canta proprio la decadenza della città di Babilonia e la fine del mondo. Il documentario mostra come, dall'idea iniziale, si sia arrivati alla realizzazione di un innovativo concetto di architettura teatrale, attraverso il racconto di diversi collaboratori al progetto. Ma la torre di Origen non è destinata a vivere per l´eternità: già nel tardo autunno 2020 dovrà essere smantellata. Solo a questa condizione è stato accordato il permesso di edificare il teatro provvisorio nel cuore delle Alpi. Un progetto effimero, che riflette la caducità del teatro, come della vita.

 

Jazz in alta quota
10 anni per il Festival da jazz St. Moritz

di Felice Zenoni e Iris Rüfenact-Kappeler

(© Henry Schulz)

Questo breve documentario svela il dietro le quinte del "Festival da Jazz St. Moritz" che l’estate scorsa ha festeggiato 10 anni di vita. Con questo pretesto una troupe cinematografica ha seguito il lavoro del piccolo team, capitanato da Christian Jott Jenny cantante e comico zurighese e da Rolf Sachs fotografo e artista, discendente della famiglia di industriali tedeschi. La brillante idea nasce all’incirca dodici anni fa sulle piste da sci engadinesi, inizialmente con l’organizzazione di singole serate jazz confluite poi nel Festival da Jazz, oggi internazionalmente conosciuto. Nel film un trenino speciale accompagna musicisti, ospiti e organizzatori in affascinanti e simbolici luoghi del più vasto Cantone svizzero, dove il pubblico ha la fortuna di assistere a concerti di prim’ordine. Questa edizione ha regalato la presenza, tra gli altri, del trombettista ticinese Franco Ambrosetti, del cantautore ligure Paolo Conte e della band statunitense “Earth, Wind & Fire Experience”.

 

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