Giovanna Daffini

L'amata genitrice

Documentario di Victor Tognola

È l’interprete per eccellenza di canzoni popolari quali Amore mio non piangere, Sciur padrun da li beli braghi bianchi, Bella ciao delle mondine, brani che hanno attraversato due secoli e due guerre e che ancora oggi sono conosciuti da un pubblico trasversale, dalle differenti generazioni. Versioni contemporanee di Bella ciao sono cantate non solo da gruppi rock e rapper, ma sorgono spontanee anche durante manifestazioni sul clima o di protesta in generale. Giovanna Daffini una mondina nata in provincia di Mantova nel 1914 e scomparsa a soli 55 anni, è diventata l’interprete della canzone popolare italiana per antonomasia grazie alla sua voce potente, ineguagliabile e a una personalità dirompente e allo stesso tempo umile e schiva. Esponente di spicco del Nuovo Canzoniere Italiano, interpretò canzoni popolari, politiche e di protesta durante la Resistenza, denunciò il lavoro nelle risaie e lo sfruttamento da parte dei padroni delle lavoratrici; cantò però anche amori struggenti ed emozionanti. Il documentario di Victor Tognola ricostruisce la vita di Giovanna Daffini, il cui nome è forse poco conosciuto ai più, ma il cui repertorio è universale. Ne scaturisce un ritratto vivido ed elettrizzante ed emerge in un territorio padano odierno ancora molto legato alla tradizione dei canti popolari. Di lei esiste solo un brevissimo video, mentre il suo ricco repertorio è conservato a Bellinzona al Centro di Dialettologia e di Etnografia, dove è custodito il Fondo Roberto Leydi, dal nome dell’etnomusicologo che la scoprì e grazie al quale possiamo ancora oggi godere di quella voce eccezionale.

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