Stucky

Dentro la società

Una saga svizzera a Venezia

di François Rabate, Emiland Guillerme e Gilles Pecout

Chi conosce la storia che si cela dietro il Mulino Stucky di Venezia, oggi riconvertito in albergo di lusso? Edificio dall'architettura eclettica edificato nel 1897 in capo alla Giudecca, è stato uno dei primi mulini industriali sorti in Italia. E lo è stato ad opera della famiglia svizzera Stucky, dinastia che in appena un secolo e tre generazioni è passata da una riuscita folgorante a un drammatico tracollo.  Una straordinaria saga familiare e industriale cui fanno da sfondo i profondi mutamenti storici nell'Europa del 18esimo e del 19esimo secolo.

Nato nel 1813 in un villaggio della Svizzera tedesca - da dove parte ad appena 16 anni - il capostipite Hans approda a Venezia nel 1841 in cerca di fortuna. E la fortuna gli sorride, eccome! All'apice del successo, Hans e il figlio Giovanni dirigono sei mulini e un pastificio. Nel 1884 acquistano un vecchio convento alla Giudecca che riconvertono in mulino. Appena 13 anni dopo, lo trasformano in un imponente complesso industriale di sei piani, fiore all'occhiello dell'attività molitoria veneziana e dello spirito imprenditoriale della famiglia. Giovanni, ormai divenuto l'uomo più ricco di Venezia, si trasferisce con la famiglia a Palazzo Grassi. Imprenditore di larghe vedute, l'erede di Hans si lancia nella bonifica di 1700 ettari di terre a Portogruaro e crea un'azienda agricola all'avanguardia nella produzione cerealicola. Ma il destino è in agguato: nel 1910 quello che è soprannominato "il principe dei mugnai" viene assassinato.

A riprendere le redini dell'impero familiare in un difficile contesto storico ed economico è il figlio Giancarlo vittima, suo malgrado, dei venti impetuosi della storia. Dopo la guerra, l'avvento al potere del fascismo, le trasformazioni politiche, sociali e economiche di quel periodo, si rivelano fatali e nel 1936 è costretto alla liquidazione extragiudiziale dell'ingente patrimonio familiare. L'onore degli Stucky è salvo ma la famiglia è rovinata.  L'ultimo capitolo della saga si consuma poco dopo con la sua morte, ad appena 60 anni. Riposa, come il padre e il nonno, nella cappella funeraria di famiglia sull'isola San Michele, muta testimone di uno straordinario capitolo della storia di Venezia.

Seguici con