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lunedì 29/06/20 21:00

Rivoluzione del trasporto pubblico in Ticino

Tra pochi mesi l’offerta sarà più che raddoppiata, grazie ad investimenti di denaro pubblico senza precedenti. Si accorceranno i tempi di percorrenza tra le città, aumenterà la frequenza delle corse, gli orari saranno estesi e anche fuori dai centri sarà più facile spostarsi con i mezzi pubblici, anche di sera, anche nei finesettimana.

Ma cambierà davvero il modo di spostarsi in questo Cantone molto attaccato all’auto? Non arrischiamo di avere bus e treni semivuoti e il traffico automobilistico locale e transfrontaliero che continuerà come prima? Sono necessarie ulteriori misure per evitare questo scenario?

Inoltre la pandemia ha rimescolato le carte: sembra giocare in favore del trasporto privato e le tasse che disincentivano l’uso dell’auto arrischiano di essere rimandate. Cosa cambierà a breve termine e cosa cambierà sull’arco dei prossimi 10 anni nella mobilità in Ticino?

 

Temi che si affronteranno inoltre: applicazione della tassa di collegamento, impatto dei ritardi nell’apertura completa della galleria di base del Monte Ceneri, e poi, se ci sarà tempo, guardando più in là, la rete tram-treno senza aeroporto di Agno.

Ne discutiamo con:

Claudio Zali, Consigliere di Stato

Cristina Maderni, vice-presidente della camera di commercio del Canton Ticino-presidente dell’ordine dei commercialisti, deputata PLR in Gran Consiglio

Nicola Schönenberger, capogruppo dei verdi in Gran Consiglio e membro della commissione ambiente territorio e energia

Rico Maggi, economista dei trasporti, Università della Svizzera Italiana

 

Interverrà in collegamento da Bellinzona Roberta Cattaneo, direttrice regionale FFS-regione sud

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