Il reportage sulla protesta di Charlie Yelverton (Sport Non Stop 01.10.2017)

La protesta di Charlie Yelverton

Il prezzo da pagare

Negli anni 70 il cestista statunitense Charlie Yelverton aveva rifiutato di alzarsi durante l'inno prima di una partita in segno di protesta verso la politica in Vietman dell'allora presidente Nixon. Una decisione che gli costò la carriera nella NBA.Sette giorni fa il mondo del football americano, a prescindere dal colore della pella,   ha deciso di unirsi per protestare contro le parole del presidente americano Donald Trump che aveva criticato aspramente, con toni tutt'altro che presidenziali, coloro che protestavano contro le violenze della polizia e le discriminazioni razziali. Una reazione di malcontento che si è poi estesa anche al basket e al baseball.

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