Ad Halle strage mancata di poco

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Il 27enne che mercoledì ad Halle ha ucciso due persone nei pressi della sinagoga dove si stava celebrando lo Yom Kippur, la più importante festa ebraica, avrebbe voluto commettere un massacro, come ha confermato il procuratore federale tedesco Peter Frank. L'uomo -stando ancora alle precisazioni del magistrato- era armato fino ai denti e nella sua auto sono stati rinvenuti 4 chili d'esplosivo. Il bilancio avrebbe potuto essere ben più pesante se la porta del tempio, dove si trovava un'ottantina di fedeli, non fosse stata sbarrata e non avesse resistito ai tentativi di sfondarla dell'aggressore, un individuo di cui o- ra si scopre il rabbioso antisemitismo.
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