L'acqua scende abbondante (@Archivio Ti-Press/Samuel Golay)

Caldo? L'idroelettrico sorride

I produttori elvetici di energia approfittano del disgelo: i bacini si stanno riempiendo e i fiumi hanno una grande portata

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Il caldo degli ultimi giorni fa sorridere il settore idroelettrico svizzero che ora può guardare al futuro con maggiore positività dopo anni di sofferenza a causa, soprattutto, dell'evoluzione del prezzo dell'energia in Europa. I condizionatori funzionano a pieno regime aumentando i consumi e, d'altro canto, la canicola ha accelerato lo scioglimento della neve ancora presente in montagna. L'acqua ha fatto ingrossare la maggior parte dei  fiumi e favorito il riempimento dei bacini elvetici, i forzieri di oro blu.

Roger Pfammatter
Roger Pfammatter (powertage.ch)

La canicola avrebbe potuto portare a un rischio di inondazioni, ma non è così, visto che i fiumi non hanno raggiunto livelli di guardia, spiega ai microfoni della RSI il direttore dell'Associazione svizzera di economia delle acque (ASEA) Roger Pfammatter secondo cui, grazie alle condizioni della prima metà di quest'anno "la  produzione di chi sfrutta la corrente delle acque fluviali è stata buona, speriamo di poter continuare così anche nel secondo semestre". La sua è un po' più di una speranza poiché, sottolinea, "Anche se l'estate sarà particolarmente torrida, non è detto che ci sarà un calo complessivo della produzione di energia. La mancanza di pioggia durante la bella stagione può esser compensata se piove tanto in altri periodi dell'anno. E' stato così nel 2018 e rispetto al 2017 la produzione è aumentata del 2%".

Il timore che le estati siano sempre più calde e siccitose toglie il sonno a tanti. A cominciare dagli agricolturi. Per chi sfrutta le acque svizzere invece non sarebbe un problema. "Sì, siamo meno toccati dal problema. Del resto stando ai ricercatori coi cambiamenti climatici in Svizzera le precipitazioni dovrebbero calare in estate e aumentare invece in inverno. Complessivamente dovrebbe cadere più acqua, ciò che è a nostro vantaggio", afferma Roger Pfammatter che, dopo anni molto difficili per il settore, vede ottime prospettive per l'industria idroelettrica. È una questione di livelli di produzione, ma anche di situazione sul mercato. "I prezzi dell'energia si stanno riprendendo", constata il direttore dell'organizzazione mantello della quale fanno parte anche le maggiori aziende idroelettriche nazionali. Tutte sperano che la tendenza possa confermarsi a lungo termine.

Cosa è l'ASEA

L'Associazione svizzera di economia delle acque (ASEA o SWV in tedesco), fondata nel 1910 a Zurigo ed oggi basata a Baden, tramite i suoi tre gruppi regionali, riunisce e rappresenta gli attori pubblici e privati attivi nel campo legato alla pianificazione idraulica: dagli istituto di ricerca ai fornitori di energia, dalle autorità comunali alle centrali. I suoi temi di riferimento sono la protezione, la depurazione e lo sfruttamento a scopo potabile e industriale delle acque, ma pure la sistemazione dei corsi d’acqua per la prevenzione dei pericoli naturali e la valorizzazione ambientale. Conta 359 membri individuali e 201 collettivi. I suoi membri garantiscono circa il 90% della produzione idroelettrica svizzera.

Diem/RG
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