Dipende in ampia misura dalle importazioni (keystone)

Dazi sospesi per il tessile

Il Consiglio federale favorisce l'importazione delle materie prime necessarie all'industria estendendo l'esenzione

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L'industria tessile elvetica si è vista nuovamente tendere la mano dal Consiglio federale che nel 2016 aveva già deciso la soppressione dei dazi su 60 articoli. Il Governo ha deciso di ampliare le esenzioni di cui beneficia il settore. Dalle 60 voci attuali di tariffa si passerà dall'inizio di luglio a 522. Ciò che, si stima, comporterà un calo delle entrate doganali pari a circa 3 milioni di franchi all'anno. Si prevede tuttavia che lo sgravio del settore tessile avrà effetti positivi sull'intera economia nazionale.

Per la sua produzione, l'industria tessile elvetica, altamente specializzata e orientata soprattutto verso produzioni tecniche destinate a utilizzi specifici (dalla medicina all'architettura, passando per le industrie aereospaziali e automobilistiche), dipende in ampia misura dalle importazioni di materiali tessili e di materiali tessili intermedi. Rispetto ai materiali di altri settori, il loro acquisto all'estero è tuttora assoggettato a dazi molto elevati, che causano un rincaro dei prezzi dei prodotti finali.

La produzione elvetica viene soprattutto esportata. Nel 2018 la voce valeva 1,3 miliardi, con un aumento del 2% rispetto all'anno prima.

Diem/RG/ATS
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