Le bandiere di Facebook non sono bianche, ma una resa ai Governi europei sulle tasse c'è
Le bandiere di Facebook non sono bianche, ma una resa ai Governi europei sulle tasse c'è (Reuters)

Facebook non elude più le tasse

I ricavi pubblicitari saranno contabilizzati localmente ovunque in Europa e non più dalla sola sede di Dublino

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I ricavi pubblicitari di Facebook con il supporto dei suoi team locali non saranno più contabilizzati dalla sede di Dublino, ma dalla società attiva in quella nazione. E' la conseguenza dell'annuncio del gruppo fondato da Mark Zuckerberg, che passerà a strutture di vendita locali dove è presente un ufficio di supporto per le vendite agli inserzionisti. Di conseguenza saranno pagate localmente le tasse relative a quei ricavi.

A monte della decisione c'è il pressing, sempre più forte negli ultimi tempi, fatto da molti Governi per una tassazione dei giganti del web. "Riteniamo che il passaggio a una struttura di vendita locale fornirà maggiore trasparenza", ha detto Dave Wehner, il chief financial officer del social media, "a coloro che hanno chiesto una maggiore visibilità sui ricavi associati alle vendite supportate nei rispettivi Stati".

Secondo uno studio di R&S Mediobanca tra il 2012 e il 2016, i giganti del software e del web hanno eluso 53,7 miliardi di franchi, 80,6 se si somma la Apple che genera la maggior parte del fatturato nell'hardware.

 

ANSA/Reuters/EnCa

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